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partaci pieni di pregiudizi, e fiuaziofte prefa da' primi ftudj mea appurati, e ila' coltami abbandonati al puro ufo del Volgo? Non v' è certo nitro mezzo tanto per lei, quanto per i funi Compagni che inutilmente di quello li affliggono, che di ricordarli della Legge d'Iddio, quale dice abedirc Prapo'fitis veflrit come mi lufingo che fari con tutti qualunque fiano miei Diocefani , fc vogliono vivere, e morire in grazia d' Iddio, come gli delidero di cuore.,, Matttué Augnfìì 1781.

GIAMBATTISTA Vclcov o ec. Livorno ip. Febbraio. 1 Domenica l'era il nolVro Real Sovrano fece ritorno da Pifa in quefta -Città in Compagnia di Sua Altezza Reale I' Arciduca Maflìmiliano , lunedì mattina fi portarono per la via di terra alla Punta del Molo, con i R. • Principi Figli a veder partire diverfi baifiimenti. La fera intervennero al Teatro, che era illuminato a giorno, ove fi trattennero a tutta la burletta. Jermattina «' -imbarcarono tanto i Reali Fratelli che -tutta 1* Real Famiglia nelle Lance Reali,,eli portarono a borro della Nave dell'Ammiraglio Ruflb; al loro arrivo furono fnlutati da aa. colpi di cannone, che ciafehedun Vafcello RufTo fparò, e nel tempo ftefla fi'viddero due dei predetti Vafcelli ricoperti di .belli(Time bandiere molte bène difpofte, talché formava un bel colpo d' occhio, quando fcefero dalla predetta Nave furono -nuovamente falutati da altrettanti colpi di cannone, « le Navi mercantili fecero altrettanto, e allora quella Fortezza Vècchia ixialberò la Bandiera e refe il l'aiuto di ai. colpi . Jerfera furono a godere .di altra retta di ballo nel l'arazzo della Comunità .

Quefta fera vi è gran fella di ballo in un gran falone fatto preparare per ordine di S. A., R. nell' antico Collegio degl' Ex-Gefuiti

Neil' erter qui il Real Sovrano, con i RR. Arciduchi, tanno onorato per più volte il negozio di Giacinto Mica* li ove benignamente vi fi fono trattenuti lungo tempo , e fpecialmente quello, prefente giorno' in compagnia di

S. A. R. Il Principe Maflìmìliano, nel qual tempo era tutto il negozi* illuminato con vaga (imetria, eftendo i detti Principi rettati molto foddisfatti dall' aumento , e buon' ordine della bottega mede lì.'ii 1.

Roma if. Febbrajo. Con Biglietto dell' Emlnentifsimo Card. Pallavicini Segretario di Stato, fi è degnata S. S. di ammettere ancora tra' fuoi Prelati Domettici il Sig. Marchefe D. Amanzio Lepri. Si dice che il medefimo in breve accompagnerà la S. S. alle Paludi Pontine peroffcrvare quei lavori. Si ttà trattando il matrimonio da conchiuderft tra il giovane Marchefe -Sforza Cefarini, e la giovine Marchefa Lepri. Si pretende che ciò abbia già fatto delle forti impreflioni anche relativamente alla donazione del fuddetto D. Amanzio .

Napoli Io. Febbrajo. Pur troppo la prepotenza, la cabala , c i raggiri hanno ovunque la forza di follevarc tanti vapori per involgerli 1* altrui onoratezza, ottufcandola in modo che ne riceva apparenti fe ben infuftiftenti fogni di reità: macoli' andar del tempo anche sì folte nebbie fi nu efanno , e mallìme quando . 1' occhio penetrante d' -una retta-, ed impaciai giuftizia vi fitfa lo fguardo, come appunto è qui avvenuto da quella che fi amminittra dal giuftiflìmo noftro Sovrano. Agitavali da molto tempo in quelli Tribunali una Canta Civile fra il Sig. Duca di San Pietro in Galatina, e il Sig. Andrea Mortier, che , creditore del primo per la fomma di 14. mila ducati fomminittratigli in • varie rate , dovè faggiacere non Ibi < ad una difpcnikofa ed ollinata lite , ma fi vidde revocata in dubbio dell' Avverfario la propria onoratezza . Comprovatali però in ogni parte, da: quello Sacro Real Configlio fu ultimamente rilaffiato-.il, fequetto fopra i beni liberi del nominato Signor Duca per. 1' intera fomma dei 1+. mila ducati in favore del predetto Creditore.

Un Cadetto del Real Battaglione, che era nella fua frelca età di aa, anni trovandoli al Teatro a S. Maria di Caput inficine con una donna, la quale

le (offrendo incomoda, nel pofto/ove Cedeva per cagione dei lumi , pieno d' attenzione il giovine trovata una fedia che cr.i vota pensò di collocarvi la detta perfona perchè in miglior , forma potette galere dello fpetracolo. Arrivato il p-idrone della fedia, che doveva eflere alquanto rozzo, ed incivile, non Colo non fi contentò di domandare 1* occupato luogo, ina villanamente parlando al pref.ito Cadetto aggionie qualche impertinenza toccante il delicato temperamento della Signora. Il motteggio eòntinovò a legno che finalmente l'-otTofo rifpofe , che non era quello il luogo per fard render conto di un fimil trattamento, e che dopo la Commedia gli avrebbe infognato a parhre con più rifpetto. Una Guardia del Corpo che era poco lontana intimò al Cidetto l' arredo accompagnandolo a cafa, dopo etTcrfi dato un pender» ancor della donna , e quindi fi portò x darne p.me al fuo -Reggimento . In qrrefto tempo l' irrfnltator villano paf-. fendo fotto le fineflre dell' arredato Seguitò a maltrattarlo, dicendoli vile, e che fi era accurato .per timore . Coffe furiofamente giù per la fcala il detto giovine, che fu trattenuto filile prime da un ferva, ma trovato modo d' allontanarlo in altre danze con un» ftrarrai»emma, fi prefentò all' ufeio , e nell' iftince fenz.a aver tempo di Sguainar la fpada , fi trovò quella del nemico immerfa nella goJaeiTend reftato morto, nell' il lance.

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EMèndofi riportata la leconda ietterà ti 5; M. I' Augufta Imperatrice di tutte leRa!Tje,in cui fi lagnava di non avere avuta rifpofta da S. S ora ci- facciamo un dovere di riportare anche la prima della fuddetta Imperatrice concepita nei feguenti termini .

CATERINA II. ec. ec. ec. A PI3 VI. ec. ec. ec. „ A Bbiamo avuto il piacere di ri

l\ cevere la voftra Lettera de' 17. Ottobre, e vi rendiamo grazie, o poteste Sovrano, di tutte le confiiL'nT ziali efpreflioni , delle quali eiTa è ripiena, a motivo della notiti» mirilo

tari del viaggio che in Italia farà il noftro Fig'io, e la noftra-.Nuora . Siamo ben perfuafe del gradimento , che ambedue moftre-ranno alle aftettuofe accoglienze ■ che voi vi compiacerete di far loro; e che riguarderanno elfi la vollra petfonalc conofeenza come ore acquifto prezio'iffimo . Le vollre premure fui di/leccamento delle valle Paludi non lontane da Roma , e la voftra dipartenza dalla Capitale pet vifitar que* lavori fono un- argomento aliai chiaro, che voi fiere un Principe chepenfaal bene degli Stari fuoi.enon pniTono non fervire all' accreicimento della voftra gloria . „

„ Nel riipondere agli altri articoli della voilra confidenzial lettera noi non poliamo difpenfarci dal riportarci alla precedente de'31. Dicembre 17S1. Vi facevamo con eiTa fapere, Potente Sovrano, che per ben regolare gli affari della Gliela de' fuddiri noli ri Uniti avevamo riabilito un Conc'fioro di perfònaggi del loro rito. Dalle perfone deteinate a preficdergli fiamo afiicurate, che il detto Concillororeg )la con buon ordine r e premura gli' affari fpirituali del piccolo gregge che gli è (lato alfidato . E ficcome niuna querela contro dilui è (lata portata al nonollro Trono come ancora (limiamo fuflicrenre lo ftabilimento che fatto abV biamo coli' autoriti fuprema che Iddio ci ha data, non vedi amo- necefiitì alcuna di cangiarlo. „ > . - -„Quanto alla Chiefa Romana vi è noto, Potente' Sovrano , che a motivo della libertà accordata da' notivi Predeceflòvi, e da voi pure alle diverfe Religioni nel noftro vifto Impero, ella vede profetTare. i funi Domici non fo--, lamento ne' noftri Domini della Ruflìa Bhnca", ma ancora nelle più remote contrade della Ruffia. Per quello motivo anche nel r77j. Noi abbiamo creduto neceflario che vi folle un Pallore proprio per i nollri fudditl di Rcligion« Romana ,■ e fin da quel tempo fteffo abbiamo data quella incombenza al Vefeavo Stanislao Sieftrencrwicz.. Abbiamo veduto che quello regolamento ha, Mcontcato U Y«fi(« apprornionc come

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ufo cofa vantaggiola a quella Chic-fa, nella quale voi, Potente Sovrano, fofte ftimaro degno di occupare il primo porto . Una prova di quello voltro gradimento è (rato il voltio desiderio elpiefIb nella lettera fcritta in voftro nome al furriferito Vefcovo , nella quale gli vieti raccomandato di dirigeree invigilare fulla condotta de' Regolari di rito Romano nella Tua Diocefi . Or 1' efteniione del paefe, e il numero degli abitanti di religione Romana ci hanno coftretto di erigere la Diocefi di Mohilow della medefima Rei igione in Arcivefcovado 4 e i fervigj a noi preftati dal Ve

volrre iflrazioni per gli afFari di quella natura, abbiamo ordinato al noftro Ambalciatore predo la il lisa Corre il Conte di Stakelberg d'intenderfela con lui fu quello punto, e di concordare fu ciò che riguarderà la confacr&zione del nuovo Velcovo Coadiutore. Noi non pofsiamo nafeondervi, Potente Sovrano, la nollra ienlibilità riguardo al voftro difgullo contro 1'Arcivelcovo Stanislao Sie/ìrzenceivicz: ma egli non ha fatto altro che efeguire i doveri della fua Sovrana fecondo 1' obbligo di fuddito fedele . La menzione da lui fatta nella fua l'adorale del defiderio che voi

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ancora" il luci zelo per la greggia che a lui è fttfta affidata, hanno fatto cadere nella fua perfona la noftra fcelti, in confegttenza di ciò per la noftra fuprema autorità, la quale li ftende (opra tutte le Comunità, e Stati tutti dentro del noftro Impero fenza eccezione akuna , Noi abbiamo conferita a quello Vefco» vo la Dignità di Arcivelcovo di Mo

fulla'condotta de' Regolari nella fua. Diocefi , era prova del ni petto che deve avere al primo Velcovo della fua Chieia , il quale, ha a cuor* il buon regolamento e tranquillità di elfa. Le voftre cognizioni e rettitudine, Potente Sovrano, ci afficuiano che quand* conofeerete nulla elferfi fatto d' .inconveniente per parte dà detto Arcivefco

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hilow , e per ajuto'delle fu e fatiche,, vo, voi gli cbnferverete la voilra be

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FRANCIA

Parigi Ii. Febbrajo.

NEI dì j. rtel corrente le ritifiche dei Preliminari di pace tré la Francia , e 1* Inghilterra faremo cambiate per mezzo dei xefpeTrivi Plenipotenziari , Si e faputo dal Corriere che recò un tal documento , che la Corte di Londra aveva dimoftrata la più gran foddisfazione del fegùiro, e del felice fucceffb delle negoziazioni . Dal cantò Fioftro ogni ceto di perfone efulta per elTere (Vate convenute condizioni così gloriofe alla nazione . E' voce generale , che le lemme, che dovrebbero effcre fpefe in felle per celebrare quefto fortunato avvenimento faranno impiegate conforme all' intenzioni di S. M. ■Ira cofhuzionc di un magnifico Ponte ih faccia de gì' Invalidi, quale fari

A P~untt di Pace . "E' lu tempo, che un tal pr ogetto era fta meno fòrto gli occhi del Governo . Le «ftual'i circòitanze fono le più favore^ Voli, affine di coiifeCrare per mezzo A' un durevole monumento un* epoca, che rende immortale il Regno di Luigi XVI. Si dice, che il Sig.Perronnet primo Ingegnere dei ponti. e ftrade^ il quale é (tate incaricato di quella belr opera , proporte di col'ocare nel centro dell' edifìrio la Statua del Re in atto di dar la pace all' Europa , e che la medefima rimarrà dirimpetto a quella del Ponte nuovo.

L' armiftizio tra 1' Inghilterra,* V Olanda fir firmato à Vemglic's mar

tedì feorfó dai Minifrri delle due Potenze . Il regolamento definitivo è rirheflb ad un altrd tempo , poiché gr* Inglefi pretendono di ritenere eie» che attualmente occupano , e gli Olandefi non vogliono cedere Trinquemale . Vi è luogo però di fperare , che il geni» pacificatore che ha già refb la pace a tre Potenze, perverrà a far godere r iftefio bene alla Repubblica. E' certo, che la generofirà fi manifelìerà nguatmente che la ginitizia nei mezzi, che l'Alleato degli Stati Generali.prenderà per ottener loro il bramato accomodamento .

Lo flrepito che fa a Londra il partito dell' opptfizione non Sbigottire ~into i noftvi Minifìri , quali fann» unto la pace fia neceflaria all' In1 terra . E' vero, cHé le è accadut» reièntemente ciò che noti aveva mai . ìf intentato . La "leparazione dèli' A'tnerica Settentrionale, la libertà dei rfiari, e un comparto neli' Indie Orientali fonofenza dubbio tré incidenti ,dìtfpiacevoli hel rovinolb proceflb che ha foftenuto; ma i compenfi che rimangono a quella Potenza , fono ancora abbaftanza grandi, perchè ne polla ritrarre molti vantaggi. La fua pofizia"ne geografica, il genio de'fuoi abitanti rivolto quafi efclufivamente verfo il commercio marittimo ripareranno bea pretto delle perdite, le quali fembreranrio di giorno ih giorno meno dilpiafcevoli. ,', it(i.

Séno venute le notiz'ie dell' America Settentrionale per mèzzo della Fregata l'Mdè che ha dato fóndo a Na'A

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tc\, lòpra della quale è ritornato il Cav. Delpinouze . Il Cipitano della msdelima ha recata la conferma, che la Squadra del Marchete di Vaudreuil avendo a bordo 1' Armata del Conte di Rochambeau, nel dì 24. dello feorfo dicembre fi era medb alla vela da Bottali per S. Domingo.

Si parla generalmente, eh? in breve vi faranno tre accampamenti di ay. rr.ila uomini pec ciafcheduuo; il primo de' quali in Fiandra; il fecondo in Lorena; c il terzo nell' All'aria. La Deputazione di guerra li ocrupa in un nuovo regolamento per i Reggimenti . Si dice , che le Compagnie faranno compofre di 8.7. uomini, e comandate da 4. Ufìziali .

Ciorni fono fu fpedito un Corriere al Conte d' Eltaing per richiamarlo prontamente alla Corte. In quanto alla tua Flotta fi vuole, che alcuni Vafcelli di linea anderanno a frazionarli a Tolone, e che gli altri rientreranno a Btelr, e a Rochefort.

Nelle noftre convenzioni fi racconta il leguente aneddoto. Nel tempo che il Sig. Franklin eia occupato a fottofcrivi re il Trattato d' indipendenza con i Miniftri Plenipoten darj Infierì , domandò la permiffione di ulcire per alcuni minuti . Poco dopo ritornò con un vecchio abito, che fi era me fio in vece di quello che aveva prima. Gli fu domandata la ragione di fuetto procedere ftraordinario. Egli riIpofe „ Io aveva J' abito che rivedete ti allorché fui infultato avanti il Con„ tìglio privato, e provo un piacere » particolare di avere 1' ideilo abito », nel firmare il Trattato. „

Il medefimo avendo formata una lilla delle fomme; dovute alla Francia per le fpefe della guerra , quella ti è trovata accendere alla fomma di 80. milioni, fìmile efa-tamente a quella eh? è tbta fatta dal noftro Miniftero. GÌ* infereffi di quella fòmma fono rimeffi agli Americani per beneficenza del Re durante tutto il tempo che la guerra «a feguitato, e non incominciemnno a decorrere che dal giorno della firma del Tratta», Il Congreflb ka doman

dati li. anni per pagare il Capitale, ed una tale propofizione c fiata accettata .

(1 Governo fi occupa già intorno ai mezzi di far fiorire il noilro cominrrcio . Nel di 6. fu pubblicato un Decreto del Configlio di Stato, che autorizza il Sig. Gran-I So,-Me fife negoziante di Nantes a fare lotto la garaiuia di S. M. un impreltito di 3. milioni deftinati per la mercatura della China. Si fpera che i battimenti fpediti per Kanton potranno edere di ritorno verfo la fine del 1784. GRAN-BRETTAGNA Londra 4. Febbrajo.

Jeri la Corte ricevè dei Difpacci dal Sig. Fitzherbert Minidro del Re in Francia , il contenuto dei quali fu immediatamente rimedi» davanti Sua Maeftì . Quella mattina è flato fpedito un altro Corriere con la rilpolta a quel Miniflro • Si fente" ellere Hate cambiate le ratifiche degli Articoli Preliminari tra la Francia , e la Spagna . Si fpera. che le negoziazioni di pace rra la Potenze Unite non tarderanno P accomodamento generale. 11 Sig. Tor, che è giunto qui psr trattare per parte degli Stati Generali direttamente col noftro) Miniftero, ha di g<* avute varie conferenze col Conte ui Siici bur ne, e con Nord Grantham Segretario di Srato . L' efame degli Articoli Preliminari eoa le tre Potenze, intorno ai quali alcuni Membri fi fono di già efbreffi vivamente, è thro fi fiat < dalla Camera per venerdì 7. corrente.

Nel dì jo., e 31. del mefe feorfa giunfero alla Corte vai j Ufìziali da Portfinouth fpediti al Generale Conway con i rapporti del tumulto del Reggimento 77 , e la fera del fuddetto giorne fu inviato in quel Porto un Ufìziali con degli ordini, per mezzo dei qual: il Comandante era autorizzato a promettere al detto Reggimento , che li fue doglianze farebbero al'coltate , pur chè dcponelTe le armi, eobbedifle . Je ri dopo mezzo giorno il medefimo do vette abbandonare la fua frazione, e mar ciare nelle baracche di Hilfea , e fi di ce. che tali Montanari li ano ora peri

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