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Tn queft' oggi è (lato pubblicato il feguente Editto.

FER DIN ANDO ec. ec. ec. '| Eniamo da S. M.l'Imp. , e Re Il noftra Sig. il Celareo Real Difpaccio ) che per fa ficura clecuzione , ed ofTervanza di quante» vi fi contiene, deduciamo- a pubblica notizia nella folita più legale , e folcirne maniera col prefente Editto; il fuddetto R. Difpaccio è del renor feguente . „ L' IMPERATORE, E RE ec. ec, ec. „ >^ Oftro dilettiffimo Fratello Sereniffimo Arciduca Ferdinando, No* ftro Luogotenente , Governatore , e (Capitano Generale della Lombaidia Auftriaca . Dopo le fcambievoli fincevazioni t che all' cCcafione del fogeiorno del Pap* nella noftra Corte, fono fra Noi feguite in riguardo* a diverft oggetti Ecchlefiaftici, comprefi ne' regolamenti (lati da Noi finora preferita per il maggior vantaggio della Religione, e dello Stato , abbiamo trovato necefsario di fpiegarc le confecutive Noftre Determinazioni per V intelhgen» za,e direzione de' refpettivi Governi de' noflri Stati , e perchè quelli ne proCurino la piena efecuzione , edoflervanza .' Avendo Noi pertanto colla Real Carta 0. maggio profs. pafs., e le art-1 neflè iftruzioni già fpiegaro al Serenifs. Arciduca Governatore le Noftre Determinazioni full'oggetto della provvida, e collazione de' Benefizj Ecclefiailici della Noftra Lombardia, lo rendiamo ora egualmente intelo per fua norma, e direzione dei feguenti Articoli : I. Reneranno férme, e però dovranno of* fervarfi pienamente le Noftre Preferizioni già pubblicate fulla Tolleranza; Criftiana In materia di Religione II. Il Siftema vegliarne per la Ccnfura de* Libri , e le iftruzioni prefciitte ai Regj Cenfori rimsrranrlo' pure nell* in* tero loro vigore: Ciò però non impedirà , che i Vefcovi non pofTano fare, come in pafTato, le loro Rapprefentanze al Governo in riguardo ai Libri.' che ftimafTero nocivi alla Noftra fanta Religione; e dovrà quindi il Governo giudicare nel cafo di tale rimo* ftranza, fe , e in quanto poffa quello Cfigere un riparo, fia> per conftlrar*

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-a Noi la ->proìbitlone, e foppreffiene

dell' Opera , o anche per quegli Ordinii ci»? faranno da darli addirittura- dal Governo a* Regi Cànfori fecondo il- vigente Regolamento della Noftia Lombardia . ( Sarà Continuato. ) ".bologna a*. Febbraio.

L' Imperatrice delle Ruflie impegnata a foftenere , e proteggere ne' fuoi Stati i Cartolici Romani, n particolarmente volendo coli mantenere nel primiero hillro e vigore 1' Iuili aito Geluitico. in cui molto confidi per la direzione di cfli popoli, determino dopo le Aie lettere feritee al Papa di nominare un foggetto rispettabile , clic in fuo nome fi portafie a Roma per trattare a voce col S. Padre di cofe di tanta importanza. La lecita cadde nella' ferfona del Sig. Beuidawski Canonico Primicerio di- Poloiko, Coadiutore dell' Arcivefcovo Stanislao della Glnefa di Mokilow, il quale partito da ■ Pietroburgo nello feorfo mele di dicembre-, giunfe in quella Città nel dì i3 del corrente, avendo nel giorno apprefso profeguito il viaggio alla volta ui Roma , ove a queiV ora farà giunto, ■•* dove alloggerà preflb il Cardinale Hcrt«an, dal quale dicefi che verrà trattato , e fatto fcrvire .di carrozza . Ha avuti dalla M. S. 6. mila rubli perule ipefe del viaggio, e glie ne, fono fiati aflegnati altri ij. mila per la fabbrica del Palazzo Vefco.rile ,■ ove dovrà a fuo tempo riledere.. Le nuove da erto qui lafciate di quelle parti fono, che .tutta 1' Imperiai Corte, e Perfonaggi i più di (tinti fi mofirano fommamente affé» zionati ai Gefuiti, .e/Tendo indicibile ;<tfli atti di- ollcquio , ed attenzioni xhe ha ricevute in Pietroburgo il loro Pa« ; ire Vicario Generale; che vi fi feorge in tutti «na grande inclinazione per «nire la loro Chiefa alla Latina; che già in Pietroburgo fi trovano j. Gefuiti., quali vi hanno .prefo ppfljeflb della Chiefa Cattolica, e iella vicina Cafa ove arrendono alia direzione dei Fedeli, e alla ifiruzione della gioventù; che per 1' i(lefio oggetto le ne manderanno anche molti altri in qualità di Miflionari nelle Regioni le più xamorc di quel vafto Impero , in

cui lì contano più di *. milioni di Cat« tolici , adcflò quafi privi del pafcolo fptrituale per mancanza di Sacerdoti; che la Cafa Profefia fi ftà erigendo f. miglia in difianza di Mofca; che iGcfuiti nella Ruffia lihrvci fon» circa xoo. e a«. i Novizj; che gli Alunni nel Collegio di Polosko crelcono giornalmente, cin.-iidov.ene ora più di Ijo. Tra le irruzioni poi, che il nominato Coadiutore ha avute dalla Sovrana vi è quella fpeciale, che egli debba trattare fopra i divelli oggetti di fua commifiione direttamente col Papa, non volendo li M. S. aver che fare in conto veruno colla Sacra Congregazione di Propaganda Fide intorno alle Miflioni de' luoi Stati per non cffer quelli componi di-Gentili, nè d'Infedeli, come queili della China, Giappone ec Le domande , che il medefimo dee fare al S. Padre in nome della M. S. fono quelle ilategli da molto tempo richieda iniruttuofamente, tra le quali ,, Che il Vefcovado di Mokilow ven,, ga eretto in Arcivefcovado; che fu „ conceflbil Pallio per quel nuovo Ar,i civefeovo; la confacrazione dell' iM ftefib Coadiutore ; e le facoltà VefcoH vili per i Gefuiri della Ruflia-Bianca M folitexoncederfi ai Miffiónari „ quali facoltà già dimandate per lettera dalla pielodata Regnante, dicelì che la S. S. le rifpondcffc „ Che non poteva accordarle w lenza difguftare i PrincipiCattaliciche „ aveano dimandata V abolizione dell* „ Iftituto Gefuitico„ . Tutto il Mondo Uà ora in grande attenzione del refultato di tale firaordinaria ambafeiata .

Dalle ultime lettere della Germania, fi rileva che fia per efler certa.,la rotr-ira dei due Imperj colla Turchiap an* fi vuole formata già l'accecata alleanza della Prulfia colla Ruflia , e Cafa. d'Auftria , e quella di Francia coli' Imparo Ottomanao. Si pretende inoltre efler certo, che ridi ietto il Re di Sardegna a deciderli qual partito fotte f>er prendere accadendo una tal rottura , abbia adottata la neutralità^ ma che nel cafo di qualche incurfione.per parte dei Francefi in Italia, darebbe il fbecori» necefiario alla Cafa d' Aulirla ,Ja .quale in limile occorrenza pafierà a4 Re Sardo varj Hcggtmenti l»er tener lorv-» • -tona

uni dal Piemonte' li diversione fuiderta.

Roma ai. Febbrajo.

D' ordine di S. A. R. il Granduca di Tofcana fi fanno in quella Regia Villa Medici gli opportuni preparativi pei ricevervi il R. Arciduca. MaPumiliano, ebe verri qui nella prodima Qjaaceftma con tutto il fuo.feguito.

• S. S. ha afTegnito al nuovo Cardinale Capcce Zurlo un pedo nelle Congregazioni de' Vefcovi e Regolari Riri , Immunità Ecclefiadica , ed Indice de' Libri. proibiri. L'Ema. Sua fi portò giovedì mattina in treno , e- nocchi a prendere il pofTeflo del titolo Cardinalato, conferitogli dalla S. S. di S. Bernardo alle Terme de* Monaci Ciftercienli riformar» .

Eflìtndofi ulrimata 1* Vinta Apofiolica ordinata dal S P. della Venerati 1 Cine fi, Convento , e Spedale di S. Giovarmi Colabita de' PP. detti F*teBen Frittili , è (tatodeterminato di affittarti rutti i benidabili appartenenti ai mrdefimi sì dell' Agro Romano , che altrove , e a tal' effetto ne è u<cita in (lampa la Notificazione per notizia di chi vorrà attendere all' aditto di detti beni.

Erano celebri in queda Città i quadri che ri defunto Commenditor d' Almada, allorché eia qui Ministro per la R. Corte di Portogallo, fece dipingere rapprefentanti diverfr Gcluiti in atteggiamenti feonci, e ofeeni, de'quali aveva adornati la Aia Galleria, con più moire llatnpc in rame fui medefimo gulto. Egli nel finire i fuoi giorni lafc'ò Tao Efecutore tetlame.nta.no il Sig. D. Diego di Norogna al prefente Miniftro alla S. Sede per la Regina Fedeli Mima: quelli ha vuluto ideilo, .corre affatto dalli vida degli uomini così oduofi ritratti: fece levare a tutti le fiiperbe cornici, e radiare i ranci rami , che ▼i -rovo , e il tutto pofe poi alla vendica; quindi ordinò che tutte le pittare i e le (lampe fnfseró con ficurezza trafportate nel proprio Palazzo ove nel dì 7. del corrente jnefe yolle che fot ■ fero bruciare, e confante dal fuoco alla Tua prefenzt, dando con ciò un acce*

ftaro non equivoco di religiofitì-a queiri Capitale. » • , f

Abbiamo avuta da Urbani^ la confolante notizia, che nel dì 1. del aorrente abbracciò la Cattolica Religone un, giovine di Lipfia figlio del Sig.Giacomo de Pilafck Cap. nelle truppe del Re di Pruffia nel Reggimento J>ey.ler s quefti. già da varie feccimane prefentatofi in quel Palazzo Velcovile colla rilòluzione di- voler rraJafciaie gii errori del Luteranifmo in cui era nato, fu teneramente accolto da quel Prelato e da efso fatto idruire ne' DogmiMell» Fede Ortodoha. La folenne funzione .f>l fatta colla maggior pompa in quella Cattedrale dall idefso Vefcovo pontificalmente veflito , coli' intervento del Capitolò , e Magidraco , e di quantità immenfa di popolo ;. previe le ceremonie preferitte, il detto giovine PaoloAntonio de Pilafelt fece la pubblica abiura, e fu ammefTb al fèno di S.Chiefa, non fenza i più afferruofi e teneri, colloquj dello zelantifTimePallore: quindi fu conferito al novello Cattolico il fiera mene» delta Crefima, effendo dato Compare il Sig. Conte Antonio Matarozzi Brancaleoni : in tempo della gran Meda Pontificale fu ripetuto dal Prelato un eloquente Difcorfo, e ammini(Irata al giovine anche r» SS. Eucariftia, terminando.il tutto coli' Inno Ambrosiano . La paterna carità di quel Mondgnor Vefcovo ha fatto tuttavia trattenere predo di fe il nuovo Figlio per femprepiù ammaedrarlo nei doveri fpirituali, e affiderlo nei bifogni temporali.

Napoli r8. Febbraio.

Continuino a leggerli in quefjkk Capitale le più ertile relazioni venute dalla Sicilia intorno all' orrìbile ter.ee» moto colà fuccedb. II. folifo Corriere partito Ai qui lo feorfo fabato per la Calabria potè appena arrivare fino a Monteleone.nè palio più-oltre per il continuo cremore , e aprimento della- tetra che bffervava. Ivi prefe le lettere , che vi erano, tornò indietro, e giunte qui nel di to'.-: dopo il di lui arrivo fi fono aumentate le fùnetle notizie. li terremoto fi fece tenóre da Ponen

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te a Levante, prima co» mota eoa

cufTbrio, e poi ondulatorio: la prima feoiTa durò 6. minuti primi, e dal mezzo giorno del dì 5. fino alla mezza fiotto le ne contarono più di 30. meno violenti , allorché fopravvenne quella fortifiima, che portò 1' efterminio in tutti quei luoghi . Il comune flagello fu accompagnato da una tempefta continua di terra, e di mare con dirotta pioggia, lampi, fulmini, e denfa caligine . Di 375. tra Città , Terre, Villaggi, e luoghi murati di cui è compolla la Calaferia ulteriore , fe ne contano o distrutti totalmente , o quali diftrutti più di Joo. per il tratto di 60. miglia da Monteleone fino alla Punta d* Italia. Il Principe di Cariati ha perduti 17. Feudi, tra quali i primi fono .la Città di Seminala , e la ricca Città di Palmi: il Principe di Artore ne ha perduti 7.: quegli della Cafa Girace fono tutti rovinati , con gli altri del Principe di Scilla . In Oppido , di 6. mila abitanti, dicefi che ne fieno rimarti foli 47. Sairiatto non avea peranche fofferto , e il erano falvati il Principe, e la Prineipefia . Le fortificazioni della Calabria fono rimafie diroccate: la Punta della Torre di Faro è profondata in mare, come pure la Città detta il Pizzo, non feorgendofi più il luogo ove era fabbricata: la famofa , e ricca Città di Reggio Aon efifie 'più: il Fiume Vetrate, che «ttraveffa la Calabria fi è trovato dal Corriere delle lettere intieramente diffeccato , di modo che fi è da lui paffete a- -piedi afeiutri, laddove prima li atrraverfava in barca: non fi tà anco* ra fe le acque di quello fieno profondate in qualche voragine, o abbiano cambiato ietto , ©forgenre. Indiverfi luoghi poi fi fono aperti dei vulcani, che get* fan» fiamme, e fumo -fetidifiìmo di *olfb- Riferifceinoltreil detto Corriere, «he fino al di to. fifacevafentire il terremoto , e che fempre cadevano altre fabbriche già aperte. Non fi sì peranche qùal fin {Vara !a mortalità in Meflìna, (fuaotunqae fi' creda grande; lappiamo fcensì , «he V Arcivefcovo con tutti •gli Alunni del Seminario fubito dopo

la prima icona corfer» a refugia Melazzo di là dittante 24. migli: così fi fon falvati: anche i Colle con i Padri Scolopi 1' ifteffa mai andarono tutti alia campagna , e 1 fera non tornò al Convento che il dre Rettore con un Laico, che nella notte limafero fotto le rov i detti Padri peraltro faputa la dii zia di quella Città , mandarono lai tina feguente a vedere cofa era fu< fo dei detti due Frati, quali fui trovati ancor vivi , e Tratti fuori gran fatica vennero trafportati in li fìcuro: nella Cittadella rima fero iti foli 40. uomini della truppa :tutti i ftimenti, e barche che erano in Port un momento fi riempirono di abitant altri fuggirono alla campagna : nel di carfi che fecero le cafe , per morivo c ftagione che richiede i cammini ac( fi fufeitò un fuoco in più parti, favorito dal vento che lòffi ava, vi -crebbe le rovine, e le comuni dii zie, onde bifognò far ufo anche cannone della fortezza . I cadaver lefi dalle fiamme fi feppellifcono campagna per mancanza di Chiefc di Sacerdoti . Il mate ancora per fpazio di circa 15. miglia verfo qu parti fentefi efler* lèmpre tumultua e ,burrafcofo, di modo che non vi fono giungere con rutta franchezza r pure i 'basimenti fpediti in foccorf quei Paefi . Le Città, Terre , e Lu< più cogniti,che finora, lappiamo aver giaciuto a qufto flagello fono i fegucj Medina, Scilla,

Stato di S.Onofrio, S. Giorgio,
Stefanacont >
Briatico,
Mejpauo,
Formica.
Filogaro,
Stato di Girate,
Sinnpoli,
Ga fa Innovo,
Bagnar a,
Re fa net ,
Palmi,
Seminar a ,

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FRANCIA
Parigi 18. Febbrajo.

JEri arrivò un Corriere procedente da Coitantinopoli con Difpacci dell' ultima importanza per il Conte di Vergennes. Il contenuto de' medeiimi è ancora ignoto, e folofi è faputo che Hyder-AlyKan polla aver fatta la pace con gì' Iuglefi Nel mrfe fcorib di Settembre, avendogli accordoto la Compagnia BriManica ciò che domandava.

Scrivono da Erufelles che vi era arrivato da Vienna un efpreiTo, dopo ili che fi adonò immediatamente il Configlio di Reggenza , terminato il quale tutto il deÀaso del Teibro pubblico , e Tutto 9tf49p cne * BanchieM hanno potuto fornini ni irrare è fiato inviato nella fuddetra Capitale ; quin«11 fi fparfe 1» voce che 1 Imperatore potefl'c dichiarare la guerra al Gran Signore.

Si dice, che in breve verrà qui il Generale Washington , il quale dopo avere efeguiti la parte ói difenfore della Tua Patria, è intenzionato di riprendere le proprie occupazioni , col darà alla cultura delle fue vafte Terre nella Virginia . Ognuno può idearli quali faranno le accoglienze che riceverà quello Eroe Americano.

Il Conte Adhcmar Minifiro Plenipotenziario del Re a Brufelles è fiato nominato Ambafciatore della M. S. alla Corte di Londra , ed il d) 10. ebbe la Tua udienza per quindi partire per il Tuo dettino .

Il Conte d' Eftaicg è afpertato alla Corte prima della fine del correnteSi è fparfa la voce, che il medefimo farà fatto Minifiro della il March, di |

Sagur nel Dipartimento di pretende che i nofki marinari aiprovato a Cadice lafevcrità dc-ll'uddetto Vice Ammiraglio Oltre aver dimeno dal comando il Cap. dello Zodìaco, ha ri» mandato anche il Sig. di ih auflct Cap* Squadra , che montava il Rea/ Luigi del quale ha avuti varj motivi di lagnarfi, avendogli di più ingiunto d' ulcare dal predetto Porto nel ternane di 24. ore . Un altro Capitano , che aveva mancato al fervizio, e alla fu bonari arione ha fubita 1' iftefla forte . Diceii che uno di quelli Uftziali aveva procurato d* intereflare nel fuo partito il Sig. de la Morhe-Piquct nemico delle cabale, e Tempre attaccato ai luci doveri.

Quantunque la Spagna non aveffe ancora riconufeiuta 1' Indipendenza degli itati Uniti , elsa franava nonoflante; e riguadava da lungo tempé gli 'Americani , che approdavano all' Avana. e agli altri Porti come un popolo libero, e indipendente. Ota li lènte che il Sig. Giovanni Jay , uno de' Commiflarj che firmarono i Preliminari di pace, Ila fui punto di partire per Madrid, dove fpiegherà il carattere di Minifho del Congrcllo . Si dice ohe nella Piazza principale di Filadelfia , dirimpetto al Palazzo pubblico farà inalzata una Statua di bronzo colla fèguente epigrafe A Luigi XVI. Libera tur e degli Americana Si pretende ancora , che il Gcfceral Washington polla eflere dichiarato Protettole della nuova Repubblica con quel pieno pctere, che efprime quello rifpettabile titolo. Il Dottor Franklin fi propone di ritornare in breve alla fua Patria, per i)0> afllflere a forrmre un Codice di Lytim, in «ni ha premei!» di occuparli.

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