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voto- Come tale la pice mi pare umiliante al di (òpra d ogni nortra efpettativa; imperciocché la noftra marina etfenrlo in un florido fiato non vi era ragione per cui doveflimo fottomettcrci a delle condizioni difonorcvoli . tantopiù , che peranche noi non eramo sì cfaufti di compenfi da non poter trovare dei necefl'ari fuflìdj per la guerra. E' vero che elfi non fono più così grandi come per il pattato , ma gettiamo uno fguardo , ed oderyiamo in qual condizione fi trovino le Finanze dell' altre Potenze. Riguardo alla Francia ne ho formata la mia opinione, e fe debbo giudicare da quanto ho veduto ultimamente in quel Regno, dico francamente a che la pace non era tanto neceflaria a noi , quanto lo era ai Francclì , poiché in ogni parte per dove pallai due anni Ibno , oflervai maggiori apparenze di povertà, e miferic, di quel che abbia mai veduto in Inghilterra. Quindi pollo conchiudere , che quella Potenza non era in grado d' inlìftere l'opra condizioni lVanraggiofe , ed umilianti i nè di continuare la guerra , fe noi avedìmo ricufato di accettarle . Altre volte fono pattato anche in alcune Provincie della Spagna, e pollo aflicurare, che Gibilterra è di un infinito vantaggio per quello paefe, poiché è un continuo refugio di uomini, e uno fcolo utilillìino di ogni forra di generi di quella Monarchia . Io confiderò la condotta dei Minirtri riguardo ai Rollila come la maggior riprova di barbarie, e ingratitudine, lìccoine neflun' atto potrebbe edere più crudele di quello di abbandonargli in balia di uomini sdegnati, ai quali filante il loro attacco per la Madre Patria , per lungo teiv po li lòno oppofti otìinatamente . Le Potenze nemiche durante il corfo delle negoziazioni hanno dettata la legge,e noi ci fiamo portati, come fe fodìino ftati mancanti, non folamente di tutti i mezzi, ma ancora come deftiruti d' onore . Quello peraltro non è peranchs perduto. Ognuno fi rammenterà fempre ;del giorno memorabile in cui i' Ammiraglio Rodney riportò la gloriofa vittoria , e ciò è più che badante per provare la mia alferzinne . Approvo dunque la proporzione di Lord Cavendish, c dò il mio voto in favore della me dedala. „ Si continuarono i dibattimenti fino

alle ore 3. dopo mezza notte , quindi cflèndo ftati preti i voti, palio la proporzione colla pluralità di 17. voti contro il Miniftero In feguito fi è iute* fo , che Lord Shelburne con tutto il fuo partito fi fia dime dò, ed è voce generale, che il Duca di Portland entrerà in fuo luogo , e che gii altri Miniftrt faranno icelti dal partito di Lord Nortil, e da quello di Carlo Fox,

Jcri arrivò «11 efpredo all' Ammiragliatoda Portlmoutu coli' avvifo, che vi avea dato fondo la Fregata V Idra procedente dalli Giammaica . La medelima fi era meda alla vela dal Porto Reale il dì 21. dicembre in compagnia della Flottiglia mercantile cenfiftente in 63. vele , fotto la feorta dell' Ardente di 64. cannoni. Nel dì .4. .di gennaio 48. battimenti della medefima paffarono il Golfo , e nel dì 17. furono forprefi da una gagliarda burrafeache gli difpcrfe , di maniera che nel dì 19. non fi trovavano più uniti che 32. . Pochi giorni dopo VArdente dovette refugiard ad Antigoa facendo c. piedi d' acqua . Pare che la fuddetta Flottiglia abbia avuta la medefima dilgrazia dell' altra procedente parimente dalla Giammaica» poiché non fi fente edere ancor giunto alcun legno componente la medefima .

Le ultime lettere dell' America Settentrionale annunziano, che nel futuro anniverfario della dichiarazione dell' Indipendenza, cioè nel dì 4. del produrlo luglio lari creato un nuovo Ordine chiamato la Libertà, e fondata nella Città di Filadelfia. Il Patrono deli* Ordine farà S. Luigi. Il Capo il Prefidente del Cortgredo-, Gran Mae dio il Generale Washington *, Cancelliere il Dottor Fianklin ; Prelato il Dottor Withcrfpoon; Genealogica il Sig. Paync; Ufciere il Sig. Thomplbn; Segretaria Sig. Dtggfì Araldo il Sig. Hutchius; farà comporto di -4. Signori confidente nei Governatori di ci ilchcduna Provincia , « primarie Famiglie . L' abito dovrà ePere di Icariano con moftre turchine ed ermellino', il naftro un largo rada con 13. alternative lille di rofl'i, e bianco, a cui rimarrà appefa una medaglia di rilievo d' oro, e fmalto, fopra la di cui fronte farà rapprefenrata la Virtù, Genio dell; Stati Uniti veftito all' Amazzone , ripofante (opra una . lancia con una mano , e tenendo un»' # fpada

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fpada dall' altra ', in' affo di "calpeftafe la tirannia, iivfigura d' un uomo prò* ftraro con una corona cadente dal fuo capo, una carèna infranta nella mano finiftra , ed un flagello nel)a diritta . Neil' efergo fie femper Tyramtiis con quefto gruppo; La libertà con la fua verga e pilro in mano, a delira della quale Cerere col Cornucopia in una mano, ed una fpiga di grano ncll' altra: e a finiftra 1' Eternità con un globo, ed una Fenice, coli' altro motto Deus nobis h.tc itia fccit. Il contorno della medaglia'farà circoniiato dalla figura di una lerpe caudifona avente la co^a in bocca come emblema dell' Eternità , con un' afta, fopra della quale fi leggerà in reéto dectis .

PAESI-BASSI Maya Is. Febbnjo. Si fenreche gli Stati Generali abbiano prefa una rifoluzione pruvvifio» nale fopra il rapporto dei 17. Direttori della Compagnia dell' Indie Orientali , relativamente alle domande fatte dalla Corte di Londra , e che per mezzo della medefima le LL. AA. PP. abbiano approvato il parere dei fudd. Di' rettori, fintantoché fiati ricevuto 1* ultimato di quella Corte . Sabato feorfb arrivò un altro Corriere da Parigi con Difpacci dei Miniftri della Repubblica , ma nulla fi è trafpirato del contenuto dei medefimi. Il Sig. Tor, che età flato inviato in Inghilterra dalMiniflro Plenipotenziario Brantfen, è ritornato a Ver'aglie*; è flato decifo di non entrare in alcuna negoziazione diletta colla Gran-Brettagna , ma di continuare ad agire di concerto colla Francia , la quale dovrebbe prendere 1* ifteflo interclTe della Repubblica, non tanto per principio d' onore, che per mire politiche , a non aderire a quelle condizioni , che gì' Inglefi vorrebbero imporre agli abitanti di quefto paci'e .

G R A N - R U S S I A Pietroburgo 13. Febbrajo . Il cambio delle ratifiche per 1* accezione di S. M. la Regina di Portogallo al Trattato della neutralità armata , ebbe luogo in quella Capitale il dì i8w del mefe feorfo.

- _ Il Tenente Generale di Neplujew figlio del Confìgliere , e Senatore di quefro nome, giunfe qui dalla Crimea il 4 *. colla notizia, che ceoiandando la

Vanguardia dell' armata del Geo Ruflb Belmain avea incontrato fop montagne di Caras-Bafarfche nel v gio di Tuafch-Aktfchura la Div del Ribelle Bahri-Gueray fratelli Kan regnante, la quale era condì circa mille Tartari ; che febben avefe feco che 100. uomini forpi nemici, di cui ne uccife 70. e d fe il rimanente; che fenza perdir di tempo infegul il fuddetto Ri' che fuggiva verfo il Mar-Nero, raggiunte allorché flava per entri un Cartello d' una della fue fo ore lo fece prigioniero . Quella ?ia è ftara talmente gradita alla che S. M. ha inalzato immediata il Sig.diNeplujcw al gradodi Color

.GERMANI;
Vienna 3. Marzo.

Neil' ultima Domenica del < vale S. M. 1' Imperatore aflìftè; vizio divino nella gran Cappella c re con il confueto nobile centi Nella fera oltre i foliti fpettu Teatri, vi fu, feda di ballo alla S Ridotto , come lo farà anche neg due giorni con feditivi.

A forma di quanto fi difTe nell fo foglio, nel di 38. del pallate verfo le ore 11. della mattina 111 ta di Corte a 6. cavalli con St? ti fi portò all' abit37Ìone dell' 1 di Marocco per condurlo alla ] ca Udienza . Vi giunfe mezz' 01 il mezzo giorno, preceduto dai li guidati a mano dai Palafrer, Corre , che dovea prefentare ir all' I M. S'. a nome del prop vrano, alla tefta de' quali cavah fuo Cavallerizzo. Un diftaccam (Cavalleria , ed una Compagnia 1 natieri feortavano il predetto feiatore , e porzione di quefli chiudeva la marcia . Nel prim della carrozza fedeva I* Ecc. Sua faccia 1' Inrerpetre Cefareo de Bi Segretario di Legazione di Marc gnitanJo il convoglio altre caidue cavalli occupate dal fegi UfÌ7Ìali di fervÌ7Ìo, quattro di erano a cavallo dietro alla mu gran numero di Nobiltà fi trov adunata nella Gnn Sala ove ei\. le Guardie Nobili Alemanna , refe, e Pollacca con i loro U di gala, oltre i Miniftri , Cnr Cotte, Ciambellani, Configrieri ec.T irf* tervenuti per ordine ptocifo della M. & Giunto alla prefenza di Cefare, cbe ftava ledendo fotro il Trono in Uniforme di Feld Marcfciallo con cappello in tefta adorno di penne celefti. elpofe ciò che dovea in adempimento di fua com« rniffione, e dopo i reciproci colloqui fu congedato; quindi paisà ad un fon» tuofo pranzo fta togli preparato in Cor* te d' ordine Sovrano , infieme con air cuni Configfieri di Stato, Inrerpetre* Segretario di Legazione, ed altri Signori fino al ni.mero di 24. coperte. Dopo la tavola fu condotto ad oflervare le cofe più preziofe dell' Imperiai Palazzo,, e fpecialmenre la Camera del Teforo , i Gabinetti di medaglie, Storia natorale.ee. Verfo la fera rimontato nell' irtefsa muta fu ricondotto ài fuo quartiere nel BoTgo d' Italia col medelimo cercmoniale ed accompagnamento. Jeii fera poi 1' Inviato fuddetto fi portò a far vifita al Sii». Conte di Rofl-mbergh , il quale in fegno di attenzione lo introdufle al TeatreNazionale a godere di quella Rapprefc-ntan/a. Tra i Regali, che S. M. I. ha deftinatiidi mandate al Redi Marocco , evvi un fervizio di porcellane da tavola del più fino, e moderno gufto il per la pittura, doratura ec. il quale il fa afecndere al prezzo di 11. mila fiorini. 3 S. M. Imp. applica a'ffiduamcnte agli affari della Monarchia:' egli ftabilifàe per regola di ogni.fua operazione la Religione j la fiiofòrìa, e 1' umanità. Tra le tante fue cure convinto della poca efficacia della pena di morte per frenare i malviventi, avea deliberato di rifparmiare per tre anni la vita di coftoro, ed affcvirarfi coli' efperienza, fe le pene afflittive potefTero riefeire p'ù efficaci . Ma negli fcrrfi iorni con fuo biglietto ha ordinato al upremo Configlio di Gindizia, che gli affa/lini di ftrada fi punifeano con pena di morte in conformità del Codice Te» refiano.

La PrincipefTa Elifabetta di Wittemberg fe ne f>à in una efemplare ritiratezza, nonefTendo mai comparfa al ballo nella fala del Ridotto ; le irruzioni dei diverfi Precettori fecondo il piano prefcritto da Cefare per la di lei educazione, la tengono occupata nella maggior parte del giorno.

Per dfrdirifc Sdvra"no i ftt'rx nuovamente permefla" 1a libera effrazione del gra-no, :del formentone.& e dell' orzo, dal Regno dell' Ungheria.

. S. A. Serenifs.: il Principe d' Anhaìt-Deflau in contrafTegno della fpecial protezione che ha per le faenze, eoa fup Decreto ha ordinato, che tutti i Letterati . del luo Stato frano per k' avvenire efenti da quegli aggravj foliti pagaifl dal rimanente dei. fudditi.

Berlino 18. Febbrajo.

Premendo al rtoftro Sovrano 1' avanzamento delle fabbriche, ed induftria Nazionale ne' fuor Stati , ha con R Editto proibita 1' introduzione di quei -.generi , e manifatture, che.confiftono in Javori sì d' acciajo, di feta , bambagia, pelli > ed altro che fono di puro lufso, e non di. mera necefsità . Ha importo altresì un dazio di 50. per cento fopra V introduzione di altri generi che ha dichiarati nel fopracciraco Editto come pure di un 25. per 100. fopra la cera di Spagna.

11 Sig. Maycr nullro fonditore di bronzo ha prefo 1' impegnò, per il getto della ftatua al naturale di S. M. 1* Imperatrice delle Ruflie. per il prezzo di io. mila rubli, la quarta parte dei qua* li gli c fiata anticipatamente sbollata . Augusta 2. Marzo.

Secondo le recenti lettere ricevute dall' Ungheria fentiamo, che la libera navigazione per il Danubio fino al' Mar-Nero fia prefentemente affi curata , ma che l'indipendenza della Moldavia , e della Vallacchia almeno nei termini,, che fi pretendono dalle dwe Imperiali Corti, non fia ancora ben certa . Infatti i preparativi di guerra fono alquanto rallentati , e gli Ufiziali che fi difponevnno alh partenza ri* mangono tuttavia noi rcfpcttivi quartieri , avendo avuto ordine i Reggimenti repattiti in Moravia-di rimandare le reclute, che da qualche tempo in quà avevano affbldare .

Scrivono da Varfavia , che la maggior parte di quei Generali fono in trattato di vendere i loro P.eggimenti, e che lo Starofta di Bruhl voglia cambiare il fuo. porto con del denaro contante . Ciò fa congetturare, che poflk edere fui rappetto qnalche importante novit» relativamente » quel Regno.

..." ► -■. ITALIA

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ITALIA

M>lano j. Matto. In-óccaionc dei terribili-terremoti t che attualmente affliggono diverte parti del Regno di Napoli, è (lata rela pubblica da per fona rilpettabile una Medaglia d argento coniata nel I6j>j. in memoria del terremoto, che defol j la Sicilia in detto anno, colla fegueate Ifcrizione. 1 Mtmor.

vili
j>. et 11. Jan*.
A. MDCXCIII.
V Hutr. terrae nmttt

Convuls. Syrac. Auzuft.
Caton. Mefftn. XIV. Urbii.
Maj. corruejttibus . XVI. Mi».
k frojlratis, in amtxs

ìj mar. itifltunt.

rapi. mont. ìftrage iooooo. Hot».

Nei? efer«o fi legge: Sirifia afflitta, e vi è la figura di una donna che alza le braccia al Cielo, avante un fanciullo in una mano col capo all' ingiù -, la veduta dei Monte Etani, e del mare ripieno di rottami di Torri, Cale ec.

Nel contorno: Pucatis illos fup. quos Cecidit Turr. in Siloa praeter omn. uom. peoSavifie? Imc. 13.

»' Genova 8. MarrO. Uno de* noftri Mercanti ha ricevuta dal Cairo la feguente lettera in dar ta de' ìp. Novembre -1781. '. I N erme quelle ubertofe Provin

Jl eie fiamo al preferite minacciaci dalla carelHa si perchè il Niki è Irato molto icario .di acque * si perchè fi prevede quafi inevrcab/lela guerra tra i noftri Bey , e ■qùogli dell' Egitto I Superiore . Quelli ultimi fono nella mafsirnà attività red hanno già avuto da due . Bey-loro Alleati "un rinforzo di molti.-Utiziali , e di una quantità di Mamelucchi -tutti •fuggiti dal Cairo. Non è che il numero fia abbaltanza grande per .dare una Superiorità ai Fo puf ci ti, ma è il timore che quei dell' Egitto fuperiore abbiano (cgret» intelligenza con alcuni de' noftri, lo che fa ftare in mafsima diffidenza-i principali Comandanti dell' attuai Governo, e cagiona pefsime corrfeguenze.,, ». ••. Bologna M. Marzo.

- Sulla fiducia , che il Regnante Pontefice fià per accordare quanto gli ha domandato S. M. V Imperatrice delle

Roflìe retarìramente a! Cattolici

Gefairi efitrenti in quell' Impero , certa la M. S. di prendere ottime di!" zioni per quelli due importanti og ti. Oltre il lalurevole fiftemn Ita to nelle Chiefe Cattoliche . fi ftà tualmenre fabbricando in Pietrobi uu Seminario, che farà affidato pc direzione ,. e irruzione a quei Gelù e vi dovranno efferc Maelhi di f le lingue. La Cafa Profefla. poi, ci erige 7. iriiglia dinante dalla Capir è Hata dotata dalla pia Sovrana d annua fomma di 7. mila rubli, poi; non pare fperabile, che porta fuffill colle., fole elcmofine, come richiederei la coftkuzione della Compagnia di G( Firenze 14. Marzo. . .

Martedì mattina il Sig. Cav. O zìo (Mann Inviato ftraordinario , e? nillnj Plenipotenziario di S. M. £ tannica preflb quella R. Corte dette lauto pranzo . coli' invito di rutti 1? mirri efteri qui refidenti, e di var j tri Signori della primaria Nobiltà 1 conteftarc la confol.mone da. efTo rif< tita per il fa ufto avvenimento della co clufa pace- ,

Non per funeltare i lettori deli Aro foglio, né per mal' animo d' < ventare disgrazie ove fi pofsa crede che non lìano , ma lolamentc per co teftaxe la verità di quanto abbiamo di to in pafsito fuL - propofito dei teri moti, e dolle foro conseguenze prodi te in qaei luoghi che [vanno l'offerto 1 tal flagello, noi ri portiamo parola p parola una lettera giunta a qualifica perfona ili quelli Città. La cnsulefima ferirti da un Religiofo, che nel dì dello fcofo mefe, vale a dire due -gii giorni dopo da che incominciò il Te remoto in Medina , fi .partì di colà pc. tandofi ptovvilìonalmente a Siracuf: di dove c fegnata la lettera che fegue.

Siracufa io. Febbraj» 1783. „ p'R-a feorfo Ai ;;ià un mefe, ci '\j mi trovavo in Melfi na tratteir tovi di una malattia , allora quam il di 5. del prefentc circa al me zo giorno e un quarto in tempo ci eravamo tutti nel Refettorio , noi fei timmo un tremore di terra sì violcnt che nell' iflante ad altro non fi peni che a fuggire per metterci in luogo( fieuvezza

„ Quella prima feoflà durò per a quanti minutile fece cadere una porzion

dei dei campanili della Cirri, e quali tutta la facciata che guarda il mare , detta la Palizzata; il Convento ove mi trovavo fa gettato a terra di cima a fonvdo: Un fido de' noltri jMttofi reltò tra le rovine, ed io chi.* noi fuggire dovco rimanere forto una muraglia, non fbffcrti , grazia a Dio , altro male eh il colpo ai una pietra , cad arami falla fpalla liniflcà; penfai tolto che la parte folle rimafta gravemente Olivia , ma tutto il male confine in u io lpal'uno cagionatomi da;la percolfa . Subito la confufione fi fparfj per la Città , e gli abitanti, inficine co 1 1 Religiofi di tutti i Alonafteri fuggirono alla Campagna , ed i più li refiiginrono predò la riva del mare. In feguito cominciò una Jtrottiffima pioggia , che durò circa tre ore, e quafi di momenro in momento replicavano nuove fcofTe, le quali terminarono di rovinare gli edifi'j aperti già dalle antecedenti . Qual mai fu la noftra fs»rpreii, o per meglio efpnmermi il noftro fpavento , allorché tutto in urt tratto il mare alzandoli da' tuoi confini venne come un torrente vedo colà» ove cramo refuguri ; noi ci falvamm i col prendere la ltrada della Montagna febbene con molta pena, e fteato, poiché la terra era in sì gran movimento , che cadevamo ad ogni palio. Ciò che raddoppiò 1' orrore fu il fuoco , che fi attaccò con tal furia ad una parte dcU li Po/azzata, che il Comandante fu obbligato, ma .in vano, a fparare più di aoo. colpi di cannone per elringuerel' incendio, che faceva gran progrefsi. „ „ Dal mezzo giorno tino dopo la mezza notte non fi contarono menadi 73. fcofTe violc.inp.imc , quando ne fopraggiunfe un' altra lenza pan', che mi fece fupporre che tutta la Sicilia rcfhfTe inghiottita , poiché la terra fi aperfe per lo fpazio di un miglio , lafeiando una voragine, in alcuni luoghi della quale.appena fi feorge il fondo . Il m.re fuori delle fponde, il fuoco che confumava gli edifvj, la polvere che accrefeeva 1' ofeurità della notte, eie Arila che rifuonavano per l'aria, fono cofe che io non vi polso deferivere. Que(V ultima fcofTa fi»! di gettare a terra tutta la Città , e quali farei per dire, che non più vi refralTe pietra fopra pietra, facendoli afeendere t motti a un numero non indifferenw nella fola Mvhina. „

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