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oggetto ili prevenire una nuova folleyazione che aridnvafi clandeflinamente dit'ponendo ad istigazione della-Porta Ottomanrta , aggiungendo che V iramortal Caterina abbia fatto- dichiarare alla Portai rnedefima , che farà evacuare le fue truppe fubitochè farà perfettamente affi curata la fovranità di quel Regno al Kan-Sehim-Gueray. Comunque Y affare fia l'ultime lèttere di Coflantinopolì portan* che fono incontra tabil i, alcune intraprei'e fatte dai Rulli nella Crimea . Soggiungono _le medefime , che il Vifir avendo fatto chiamare a fe il Sig. di Bulgakow Miniflro della Corte di Ruffia, affettò un' aria di fomma indifferenza, e che alla prefcnza dei Dragomanni -, e d' altri' Miniftri- del fuo Dipartimento gli dicefTe chiaramente ,, Che-intorno all' accaduto nella Cri, mea, lo avvitava , che fteflTe in at, tenzione a non permettere che Y af„ fare (i rendetTe noto in maniera che' ,, potede prodarre qualche fermento nel M baffo popolo di quella Capitale, abn baftanza irritato contro la* Nazione n Ruffa, giacché' egli' medefimo non » avrebbe faputo come potere afficura„ re lui ftefTo, e i fuoi nazionali dalle „ cinfeguerrze* d' una funefta folleva„ zione.

t'affano rer il Danubio' dei basimenti che banner a bordo alcuni emigranti della Svevia , e di altre Provincie della Germania, che vanno a frabilirfi nella Buckowina. Tra gli altri vi è un padre con 7. figli, il quale liù propoli o di prefentarfia S. M. I Imperatore. TURCHIA Costantinopoli I-Giugno. Nel tempo di pochi giorni fi è veduta nei luoghi circonvicini di quella Capitale un* armata di 150. mila combattenti, e le fòrze che vanno adunandoli per mare non fono meno formidabili ; nel folo Diftretto di Gallipoli fi contano più di 70. Vafcelli da guerra, tra' quali molti di 80. fino a 90. cannoni, pronti a fai par 1'ancore at primo fegno; tyo. Galeotte hanno ricevuto il medefìmo ordine, e tutto finalmente annunzia che fiamo alla vigilia d* agire od il mente: il Gran Vifir, « il Capitan Palei! peraltro non hanno avuta ancora dal Gran Signore la loto udienza di congedo.

Confermali la voce che non folo (t portafTe incognito a Parigi un Aiutante del celebre Cav. Tott Infpettore Generale della noftra' Artiglieria infieme con molti altri l'oggetti di diftinzione, ma ancora che vi fi trattenga prefentemente con delle commiffioni fegrete, e adattate alle prefenti circoflanze .

Il popolo di quefla Città , e di tutto 1''Impero Ottomanno continua a domandare ad alta voce una deciti va rottura colla Rutila, minacciando di follevarfi in cafo di rifiuto . Se dunque le prctenfioni delle due Corti Imperiali fono tali quali'fi vanno fpar gè lido, la Porta fi vedrà forzata ad entrare in guerra per evitare ' la'fua total rovina. Comunque fiali tali-pretenfiomi forfè infinitamente efagerate , e che fi vogliono non ha molto lignificate di nuovo al Divano fono le feguenti . „ La Ruffia domanda la Crimea, Ocza„ kow, e tutte le fue dipendenze colla „ libera navigazione fui Mar-Nero per „ lo tiretto-dei- Dardanelli, e fieli! Ar„ cipelago-. L' Auflria dal canto fuo ,r efige la reflituzione di tuttociò che „ in virtù del Trattato di Belgrado fn „ ceduto alla Corte Ottomanna , cioè ,, la Valacchia fino al Fiume d' Aiuta „ la Servia con Belgrado, le Monta» „gne vicino a Somoez, una gran par„ te della Bofnia , la. libertà della na> „ vigazione fui Danubio, e finalmente ,, un commercio illimitato con tutte ,, le Provincie Turche, col pagare i dirit„ ti al 3. per cento . »

ITALIA
Bologna 15. Luglio.

Effendoii ricevuta una lettera fcrirta da un Ufiiiale di fervizio in Germania , e diretta ad un Eflenfore di pubblici fogli concernente lo flato attuale degli affari tra le Corti Imperiali, e il Turco fi crede far piacere ai lettori il riportarne 1' erti-atto-.

'mal fondato , quanto le voci che fi fpargono nelle v*>flre contrade, relativamente alle difpofizioni della CafA d' Auflria fui pnnto- della guerra pr- get« tata contro* r Turchi , e di a'rri eggee» ti che hanno rapporto a fiutilo grande affare. Voi avete credere che la Trancia abbia fraftornato l'Imperatore dalla,

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fua alleanza colla Rufsìa per attaccare la fcorfa guerra. Finalmente ella è V Impero Ortomanno . Potrebbe ciò un' alici zionc gratuita il dire , cut cfser verilìmilc , fc la M. S. avelie nell* ultima guerra i Rulli avevano potuto fare alrretranro colla Francia ■ guadagnaci dei Vilir, e ilei Centrili 7. anni fono, con impedire che racefse a forza d' oro, come è ftato detto alla guerra contro gì* Ingleli in favore -tre volte, che i Fr.an.cefi aveano condegli Americani. Ma dopoché quel- quiftate delle Fortezze in Fiandra 1 la Potenza ha fatti im inenfi guadagni forra di Luigi . A tutto ciò è da igper mezzo d* ac-juifti diretti, c indi- giungerli che 1' incorr-uKibilità dell' retti, dopo che eia -ha bene efeguiti t attuale Gran Vilìr, e del Capitan Fafuoi affari , e abballata la fua più fot- lcià non può in vera» modo in&uireftiU widabile rivale per mezzo d' un filen- armi Ottoinanne , e renderle migliozio offervaro forfè tene, forte male a ri. Giudicate fe la Mezz~i Luna può lapropofito dall' alrre Potenze , egli è ri- (ingarfidi riacquhtare il fuoanticofplenJicolo il dire e più ancora il credere, dorè, e fe Caterina II. anche fola conche la Francia fiali neppur fognata di no la mede-lima non ha fiducia ài cuidiftorrc S. M. Imp. dai difegni ebe po- tare l'opra del trionfi quafi aflicurjtitrebbe avere dal canto Aio . Parimen- Voi mi fate premura di dirvi ciò che te è mal fondato per ogni ragione ciò fari per fare 1' Imperatore in qneftì che è flato ferino in diverfi pubblici oteatìone . La que!tione è eki-icata, ed fogli, che h RufTia avtrebbeii.contra- io nen -poflb rifpondervi in uiw mate delle difTìcok.ì in quella guerra . Si niera diretta. Tuttociò ebe io sò difaccia r»flefTìone foltantoa fanguefred- re con certezza fi è, che quel Monardo da qual parte dovrebbe probabil- ca trovali nella circoftanza di farettimente pendere la vittoria: la Rufiia to ciò che vorrà, e che ne il timore, ha i mede-fimi Generali, i anedefimi una cieca differenza lo pertcr**no Uliziali, e avanzerei dire i mcdei.mi giammai ad agire a feconda degli allocati che hanno battuti tante volte i tri, e molto meno di quelli che li imT' ichi nelia guerra pafTata , c tutti «ìaginaffìero poterlo intimorire, I gran quelli conofeono il paefe e la maniera Principi, e le gran Nazioni non prendi battere gli Ottomanni . Le trup- dono mai per regola di lor condotta I pe RulTe fono animate,incoraggiredal- rapporti, e ciò che può convenire ai la memoria dei loro pafsati fucceflì., loro rivali. Ma tirerete voi la cònfefon ben trattate, è meglio efercitate. guenza, che una guerra generale anLe Finanze della Rufsia non fono in derà a Renderli lòpra la metà dell'Eu* peggiore ftato di quelle deHa Francia, r-opa? Io rifpondo affermativamente, che prende ad impreftito dopo la con* che non deefi avere quello timore, ceke

vanrarfi d' avere una intera eonofeen- di già di per fe ftefìo in decadenza, za delle forze, e delle refurfis della potrà effettuai fi fenza alcuna op'pofizio" Ruflìa . I fatti provano in fuo favore, ne dichiarata, e lenza che cotti awlt?

la Potenza ha agito, ottenuto, e con- di 1 piegarmi più chiaramente, ediopo* qu idrato tuttociò che ha voluto . D'ai- trò dirvi qualche cofa di più dopo il Cronde i Turchi fono ficur»mente feri- corfo di alcune fettimane. Io fono ec» 4a denaro , e la maniera tirannica di Ancona r«. Luglio.; procurarfelo al bifogno è divenutaquafi Arrivò qui nel dì c. circa le «re inutile, ed inefficace. Le loro truppe ai. il Serenifs. Elettore Palarinq,«tein altro non confiftono che in un am- nendo uno tiretto incognito non volle malTo di gente fenza difciplina, la qua- ricevere gli onori, che gli farebbero le non acquieteranno nella prima Cam- itati dovuti . Prefe alloggio alla PW»« pigna, che forfè farà decifiva . Gli Ufi- ove dopo un breve ripofo , fervi" ziali Franeefi li prenderanno delle i- dalle mule di Monfignor Governatore, natili core per efercitarle , e difei- e del Sig. Governatore dell* Armi, e. plinarl? , come appunto fecero ntì- del Sig. Coaimcndatorc Camerata dei

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Mr.zzoleni pifsò ad offervare il lavoro di quello nuovo Braccio del Poito . Veduto che ebbe S. A. S. Elettor il famolo Arco Trojano, la Torre del nuovo Rivellino, e rutt' altro che più mericava la Tua attenzione, tornò indietro per mv.-c fino alla Portelli della Dogana . Rimontato poi in carrozza. fi trasferì al fuo Alloggio, ed ivi il piHr faro Sig. Commendatore dell'Ordine di S. Michele di Baviera , di cui S. A. Elect. è il Gran Maeltro , lo fervi di uno fquifito , e geaerofo rinfresco- , che fa anche diiìribuito non fola a tutta quella Nobiltà che fi trovò prefencc, ma * tutti gli altri che vi erano accora. Venne accettato dall' A. S S. con gradimento queft' atto di jifpmo, come pure fu nel tempo fteflò accolta* con molta benigniti la Nobil Donna Cornelia Bianca nata Collalto Confort* del medefimo Sig. Commcndarore», dalla quale gli fu prefentato ildilei unico figlio. Nel giornofeguente di Dimenici dall'Alloggio pafvò ferviti dalle ntedefime carrozze al Palazzo Apoltolico, dove fentita la Me Ha , da Mo'nltgnor Governatore fu farro fervire di altro abbondante rinfrelco . In feguito andò- a vedere diverti altri luoghi , e quindi profeguì il fuo viaggio alti volta di Pcf.iro.

FrRENza 18. Luglio. S. A. R. informata che P Accademia Fiorentina, quella della Crufc.%, e 1* altra detta degli Afatiii, allontanateli da quel!' oggetto per cui furono iftituite fi trovano attualmente lenza vigore ed attività » e volendo altresì che in quella Capitale fu animato, e promofTo con più profitto lo (ludio delle Belle Lettere, per cui fi fa Itrada alle fetenze, ha ordinato che vengano foppreilè le tre fuddette Accademie, e ne fi a formata una fola col nome di Accadimi» -Fiorititi**. Quella fari unita alla Biblioteca Magliabecana ove dovrà radunarti, ed efcrcitare le fue funzioni , e in confegaenza di ciò a detra Biblioteci faranno incorporati tutti i fondi appartenenti alle tre Accademie, e gli feudi aio. che dalla R. De* polueria fi pagavano ogn' anno alle me

deiimt. Saranno amrMefsi nella nuovs Accademia tutti quegli che fi trovano alcritti nelle tre fopprefse Accademie, e fi formeranno le nuove coftituzioni per regolare gli nudi, e gli tlercirj accademici da l'orto porli all' approvazione di S. A. R. Avrà la nuova Accademia un Segretario, ed un Vice-Segretario perpetui, che faranno il Bibliotecario e Sotto-liibl iot.-cario della Magliabecaria prò tempore ec. con quel più che fi legge nel Real Motuproprio a tal' effetto emanato n-'l dì 7. del corr. mefe, che termina con quelle graziofe efprcffioni E ficcome S. A. R. defidera di eccitare con quelle mezzo una maggiore attività allo Audio, e rif/egliare nella Gioventù un impegno di diftingucrtf per queda pnvte, Vuole che il Segretario perpetuo dell' Accademia li dia annualmente conto delle migliori produzioni, e dei foggettì che più vi fi diftingueranno per avergli in confiderazione nelle occafioni opportune, e dar loro le meritate dimoltrazioru del fuo R. gradi» mento. „

, Mereoledì giunfe in queda Capita» le il Tenente Generale Boyd Sotto Governatore di Gibilterra in compagnia di due Aiutanti di Campo, e del Comandante Curtis. I medefimi furono jeri invi rari a pranzo da Sua Eccellenza il Cav. Mann Inviato ftraordinario , e Miniftro Plenipotenziario di S. M. Britannica predò quella R. Corte .

Livorno 16 Lugli». Jeri giunfe dalla Gorgoni una Feluga fpedita a quello Governo dal Comandante di quel Prelidio Sig. Capita* no della Colla coli' infauda nuova» che eflcndoli fufeitato Domenica fera veifo ic ore 10. un fiero temporale in quell' Ifola con grandine, acqua, e fulmini, il Sargente in compagnia di, un Cadetto volle andare fopra la batteria della Fortezzi della Torre Nuova per vidrare la Sentinella , tantopia che la burrafea pareva alquanto calmata . In quello mentre cadjie altro fulmine, che andò a colpire appunto nella Polveriera fituata fopra la detta Batteria, e fece torto fallare in aria parte della Fortezza, c ne apri fino «

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fondamenti il recante con tutte* le al- die (1 voleva da quefta Sacra Congre. tre Fsbbnchè, le quali nella maggior gazione dell' Indice , di alcune propoli» parte fono rimarle incapaci ad abitar- aioni, che fi trovano fparfe nelle ope» vi lenza i neceffari rikarej-neati. .'il 're di Monfig. Serrao eletto Vefcovodi Sargerite refi© del tutto bruciato,«ed -Potenza, come altre volte fi è ditto* il Cadetto-fu portato via dall' «fptafio- per le quali veniva trattenuta la dilui •ne, eflendofi foltantotrovati alcunipez- confacraziune-, -inTegnito.di che S. S. zi oel fno corpo in molta diltanza dalla ha fidato di tenere nella mattina del Torre, e lo fteflo fegul della Sentinel- di il. del corrente il Gonciftoro Sela. .Molti altri de' componenti il Prefi- greto per la sbrigativa «fi diverfeChiedio , che erano nel quartiere fotto la le di qui , e di 4ì dai Monti. Fratran* Torrerimàlero feriti, e fra quelli il to refta intimato per martedì profsimo Capitano medefimo, ma Tenia perìcolo i* efame de' Vefcovi preferiti in Curia di vita . Divetli cannoni furono getta* da tenerli avanti la S. S., nel quale ti lontamjpiù di cento pafli, e Tra que- faranno efaminati in "Sacri Canoni il Hi; uno groll'o di bronzo per fino rotto Rev. Sig. Don 'Carlo "Maurizio Peiretti in due parti: un altro poi, che «re- per la Chiefa tìi Tortona, ed il Rev. deli del calibro di 8 , non era flato an- Sig. Don Andrea Serrao fuddetto per Cora trovato alla parteirta della Felu- la Chiefa di Potenza; ed in Teologia ga. Tutti i viveri ed altri generi hin- Dogmatica il Rev. Padre Gregorio Cerio molto fofferto , e in parte fi fon per- rati Monaco Caffinenfe perla Chiefa di duti .rLapolver» incendiata che fi con- Piacenza , ed il Rev. Sig. Don'Giufepfervava in'quel Calino, non «era -me- pe Giovacchino Loveraper la Cliiefa di no di libbre a78cin barili, ne' car- Saluzzo .

tocci, facchetti ec. Neil' ideila fera an- Quello Sig. Duca Grimaldi Ambiche -qui fece un temporale ftraordina- feiartre di S. M. Cattolica alla S. Serio, e etica le ore io. e -inquarto fu de ha ricevuto per mezzo dell' ultimo ffntita '-una ipecie-di (coffa di terre- Corriere di Spagna il -Ritratto del filo moto,'che -ognuno conobbe-venire dal- Re , unitamente all'>ltro-'Ritratto del la parte .di mare, ma ficcome'fu -cosi R. Infante Carlo Domenico, the volo momentanea . benché fòrte, fi ere» ultimamente al Cielo, ambiduc coruordèrciò un colpo di aria, 'mentre fu nati di Vrofti brillanti,'e 01 -gran vi'preceduto da un vivo e chiariflìmo lam- lore , colla commifsione di conlegnarli po con tuono lontano; ma combinati- in nome della M. S. alla 'Sig. Contefdofi preeifamente 1' ora , fi è conofeiu- fa D. Coftanza Brafchi, la quale u info aderto, che 1' efplofione di detta poi- combenzata della (celta delie Bianche■ vere'avea avuti'tanta fòrza di-fàrfi ben rie, e merletti delle ricche Tafce, che fentire in quefta Cittì , benché in lon- dal S. P. furono sfatte . prèfentare p« •tananza di 30. miglia di mare. Si (là mezzodì Monfig. "Nunzio Colonna di •u) preparando per la partenza, cho Stigliano al fudd. R -Infante. leguità domattina , una Tartaha , fopra II Sig. Cav. Girolamo Zulian paffato la quale vien caricato quanto pu#e(Ter Ambafciatore della Serenifsima Repub"hecefiario per quel Preludio , > confiften- < blica di Venezia, è flato dichiarato dal* te in viveri, tende, legnami, materia- la medefima Ambafciatore ftraordinali , maeftranze, rinforzo di truppa ec. rio alla S Sede per dover terminare dirigendovi colà ancora-quello Ingegne- 1' affare pendente dei confini tr» ftr* re Sig. Tenente Lotti. iv mefe. e gli Stati di efla Repubblica• Roma la. Luglio. • " Martedì fera Ja Monfignor Frante* iDopo lo fpazio di 14. mefi fono fi- feo Pijfn ittelli de'Duchi di Monte-Leonalrrrenre reftatedel tutto ultimate coli' ne fu fpeditoun Corriere Pontificiocon approvaiione di S. M. Siciliana le dif- pieghi per Praga ,'non penetrandoli "* ferenze inforte per la ritrattazione nora V oggetto di tale lpediziooe

Préflo i "lih.'a; Và., '1. '" Violini', e Tofanpfi !trova vc-riSibile il prezzo -di ' due p. »'/ .un libro m'it»l»to „ Diri ei Sovrani, e dei Vefcovi Cattolici per opporli alle muffirne Giuns;1110^

nali dela Corte di Roma ,,. Quello è il miglior libro, che ha flato ferino in materie di bcclefiaflica Giurisdizione.

E' flato pubblicato il feflo Quaderno della CorriJpondtn\a Unircrfalc,

QfGAZZETTA UNIVERSALE %

NUT77> 58. ^ MARTLDI' 2z. Luglio. *^ J

FRANCIA

Parigi *. Luglio.

SUa Maeftà la Regina foffre de' fintomi di nuov 1 gravidanza. In confeguenza di che ,febbene le d il petizioni relative al viaggio di Fontanablò iìano di già (late fatte dal Re , fi c eUe alla Cor, che per queft' anno non avrà luouna tal villeggiatura. Il Conte di arreda fini) del dì 3. ente, dopo aver prefo congedo dal fu» Fratello, e dal rimanente della R. Famiglia partì da quella Capitale

fer andar a tare un viaggio nei Paefilaflì . Si dice, che 1* A. S R. farà di ritorno verfo il fine del corrente mefé. Si parla più che mai d' un accampamento , x:he il Governo ria intenzione di formare nelle Fiandre, e di un corpi; d' armati, che deve radunai vili lotto il comando del Principe di inondi. Si foltiene inoltre con più Certezza. , che fi formerà altro accampamento verfo le rive del Reno, lutto gli Ordini del Marefciallo di Broglio.

EfTendo fui punto il Barone di Viofmenil di intraprendere un gran viaggio, fi è fparfa la voce, °che «,ue fio Tenente Generale palli a Cofhntiriopoli. Siccome egli ha di già fatta la guerra in Pollonia contro i Rudi, eflendo noto il fuo valore per i lavori militari, ognuno crede politi va mente che vada a fervire nelle armate del Gran Signore.

L' accennata Dichiarazione, che 1" operatrice delle Ruflìe ha inviata alCorti di Coppcnagben, di Stokolfn, no Ir 10 Mini, contiene quan

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ti /"^Uantunque la Porta avefTe ri» conofeiuta per mezzo del Trattato di Kaitiardzy 1' indipendenza dei Ta rtari della Crimea, non ha celiata dopo quel!' epoca di contravvenire ai tuoi impegni, o coli' efe reità re degli atti di Sovranità in una parte di un Paefe, che non le era fortomeiTo, a col fomentare delle Turbolenze in-tutta la Perniola , o finalmente col -follevare i Tartari contro il loro legittima K<n. Quelli effondo flato obbligato di fuggire , ricorfe all' Imperatrice, la quale è giunta a ritlabilirlo a forza di' grandi fpefi;, nonoftante i iegrcti maneggi , e il denaro, che i CommifTarf del Divano hanno fparfo per foilcnere: la ribellione . Gli atti arbitrarj , e difpotici , che la Porta non ha temuta di mettere in ci edizione in uno Stato», dicui aveva ^biennemente riconofeiuta 1' Indipendenza, hanno avuto luoga principalmente a Tatuan . Un Ulizialc Turco per 'ordine aflblutodel Gran 'Signore prefe p^flèflb di detta Ifola nel diftrettu di Zabacbe II Kan avvertita di quelli movimenti, inv ò uno dei fuoì' Ufiziali nella fuJdetta Fortezza per fenfirele ragioni, che impegnavano gli Ott- manni a voler dominare in un Ifola, die non è fiata mai feparata dalla Sovranità della Crimea, e che in tutti i tempi ne aveva fatta parte. Lungi dal volere afcoltare così giulte rapprelentanze, 1* Ufizhle Turco in difprezzs del diritto delle genti , e fenza rifpetto al carattere d' un Inviato d' un Sovrano , fece tag'iar la tetta all' Ufiziile Tartaro. Tanti intuiti e arbitrarie rifoiuzirmi non potendo fare a mena di rinnovai fi, e di cagionare la pivt

>fi deli*

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