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ne , ciafcHeduno per la fua parte, ali* effetto di prevenire delle reali oftilità, e per lafciar cosi aperta la ftrada ai buoni Urficj della Corte di Varfavia , e alla m«di azione di quella di Pietroburgo.

Secondo alcuni avvili abbiamo ricevuta la piacevole notizia, che il Re di Pollonia invici à qui il Conte di Unruhe per occuparfi ad aggiuftare tali differenze. Jeri giunfe una Staffetta da Berlino non effendo ancora noto che abbia portati nuovi Ordini, relativi alla navigazione della Viftola . Gli abitanti di Schotiland hanno (blamente ottenuta la permifsione di fir venire dalla Viftola ciò che è necefTanoai medefimi; infatti la rilbluzione di impedire ogni comunicazione fra la Cittì, e il Circondati» efporrebbe gli abitanti della Campagia ai più grandi inconvenienti , ie venirTc < f;gu,ira con tutto ilrtgore E per verità ficc une nei due ulrimi giorni non fi fono voluti lafciar panare i viveri , e 1 prodarti di Ila c i npagna ver fo la Città , i Pruffiani lì fjno ritrovati nella neceffità eli vendere le loro mercanzie fui proprio Territorio perla metà del prezzo ordinario . Il S'ig. Mcyer Configliere della, Reggenza Prufsiina paffando fabaro feorfo preilb ir luogo, ove facevafi il mercato fnfFrì qualche parola ingiuriofa fenza che forte per altro tentata veruna cofa contro la fua perfbna; egli è ben vero, che fui ricorfo fatto a propofito di tale infulto vanno facendo/i delle ricerche contro i colpevoli.

GERMANIA
Vienna Io*. Ottobre.

La frequenza dei Corrieri, che giungono da Pietroburgo , e da Parigi ha trattenuta fio qui I3 partenza di S. M. I" Imperatore , ed ignorafi tuttavia quando fari per fuccedere .

La prelodata M. S. ferma fempre nei principi di non permettere Giurifdizioni Velcavili ftraniere ne' fuoì D>>minj. hi ordinata l'erezione dì un nuovo Veicovado a Tarno'tfe nella Galicia , al quale farà fubordinaro tutto il Diltretto della Pollonia Austriaca, foggetto in prima al Vefcovo di Cracovia , che ne ritraeva una rendita di circa jo. mila fiorini annui'.. •

Domenica mattina il nuovo Vics Piefuknte* in Prcsburgo- della Regia

Camera Ungarica Conte Giufeppe CfaHi predò il fuo giuramento come Configliere Intimo di Stato nelle mani di Ce fare.

Dalla CommiffioneEcclefiafrica fa. rono ricercati negli fcorli giorni i libri appartenenti ai beai di quefti Benedettini detti Scozzefi, ai quali erano flati incorporati ancora gli altri degli Spagnoli Neri di Monferar , il gria Tempio dei quali unitamente ad altre quattro Chiefe di quella Capitale è Irato foporeflb , per la qual cofa fi fuppone efiere imminente a quefti un fimi deftino.

Lunedì fera procedente da Pietroburgo giunfe qui l'InglcfeCav. Harrit con la fua Famiglia. Si fente che abbia ordine di trattare unitamente col Cav. Kei'h Minrtrro della Gran Brettagna in qutfla Dominante con il noftro Minifrero affari relativi alle vertenze con i Turchi, effendovi delle forti ragioni , che il Gabinetto Inglefe, o rimarrà neutrale, o agirà contro le intraprefe della Francia, quando non voglia rimaner tranquilla. ' »

Attefo il nuovo afperto degli affari, pare che quelri Imperiai Corte voglia, vedere pretto ultimatele negoziazioni, e perciò le nuove di Coltami nopoU fi rendono molto interelTanti. Afcendendo le fpefe fitte per le armare concentrate , per la riparazione delle Fortezze, e per i trafporti militari a più di 1$; milioni di fiorini: vi è chi folTtiene che il Barone di Herbert abbia ordine di domandare alla Porta varie pretenfioni per la rindennizzazione, afficurandofi, che queffa Corte voglia efferè rimefTa in pofTelìo di quanto le fu accordato nella pace di Paffarowir*.

Nel dì 7. giunfe un Corriere ftraordinario da Coftantinopoli, fui Difpacci del quale fi tiene un rigorofo filenzio . Pare per altro , che la guerra lìx inevitabile effndo certo , che le nottre truppe folle frontiere della Tuichiafi vanno fempre aumentando di numero, e per mezzo di fegni con i cannoni piantati in piccole diftanze può radunarli in breve tempo una grolfa armata in qualunque luogo di frontiera. Nella Tranfilvania fi fanno attualmente dei ferj preparativi di guerra , e vi giungono quali ogni giorno delle

truppe

fti abitanti fanno mille congetture in: torno a tali enigmatici avvenimenti.

Allorché Faranno aperri i nuovi fpedali generali civile, e militare fi dice , che per ordine di S. M. verranno intimiti nella Chirurgia i Jo. orfani per comodo di quelle armate .

Sono ftati di qui fino d'jeri fpediti a Napoli due bravi cani da caccia, i quali , dicefi, che faranno prefentati in dono a S. M. Siciliana dal Principe Carlo "Lichtenftein , che fi fuppone voglia colà trafportarfi .

EfTendofi incominciato come fi fcriffe a diftribuire la neceffaria elcmofina ai veri poveri, fecondo 1' Inftituto di quello Sig. Conte di Buquoi , perciò verun uomo, o femmina arJifce di farli vedere a queftuare, venendo immediatamente condotti in arredo, e quindi condannati a lavorare per 6. fettimane per la prima volta, per tre meli la feconda , e per due anni la terza , non volendoli più fopporrare i vagabondi , giicchè il fopprcfTo Monaftero delle Carmelitane dette Sibili Eirgerin , è ora flato convertito in una pubblica cai* di lavoro per chi non trova da occuparli.

Scrivono da Fiume, che jer l'altro fegul la fnlenne mulilazione del Sig. Conte Paolo Almaffi de Zl'adany nella carica di nuovo Governatore , e Capitano Comandante Civile, e Militare delle due Citrì marittime di Buccari , e del fuddetto Fiume . Terminata la futirione il nuovo Governatore detre un lauto pranzo di 80. coperte agi' Impiegati Rfgj, e Nobili del Paefe, e nella fera vi fu opera in mufica . Quindi partirono tanto il pifTato Governatore Conte Mailath de Szebely, quanto il nuovo alla volta di Buccari, dove il primo, che (è ne anderà per la via Carolina verfo Presburgo, cede formalmente la carica di Capitano all' altro , che farà ritorno nella fuddetea t Città di Fiume .

Berlino 7. Ottobre. „ Avendo il Re intefo, chevarjde*

fuoi fudditi . > quali commerciano per mire in Io-nani Parli ricufano di pagare !e confuete tafTe ai Confoli Truffimi fìsbiliti nei Porti delle Nazioni

giufto; quindi è, che affine di togliere tali abufi ha ora con Regio Decreto fifFate delle regole, che dovranno effere affolutamente ol'servate, non tanto dai Confoli , che dai nulli i negozianti in qualunque parte del Mondo.

E* ftato negli feorlì giorni pubblicato di nuovo un' ordine p.iì emanato fino dal dì 4- ottobre 1749. contro coloro, che favorillero la dilerzicnc: in effo fra 1' altre cofe li comanda ,, che tut„ ti quelli 1 che avranno per loro me,1 delìmi o per mezzo di altri notizia „ della rifoluzione formata da un fol„ dato di difettare, faranno obbligati „ avvertirne fubito il Comandante , e ,, mancando a ciò verranno puniti con „ pena corporale , quando ancora il foU „ dato non aveffe difettato, 0 folfe prc„ fo . duelli poi, che avranno contrin buito alla diferzione d' un milirare, „ faranno condannati .alla forca lenza „ fperanza- di perdono „

Nelle noftre Gazzette fono (late riportate le ragioni, che ha il Re fopra la libera navigazione della Viftola , e fi rilevano dalla feguente lettera .

S t G H o R E ..

,, y Oi non vi ing. rubile (uj.pónendo vere fp * notizie, che vi giunfero da Damici rifpetto alla contefa eccitatali fra quella Città , e il 1.0.1:0 Monarca . Queflo gran Principe non ha in tale occhione fmemiti i (entimemi ;di giuflilia , e di moderaaione, che ne formino il carattere, e che da gran tempo fanno I' ammirazione di tutta I' Europa. Non potrefle, dite voi, perfuadervi , che quello Monarca , il quale con pericolo della propria vita, e del fuo Regno, è non a guari volato generofamente in . jtito d' uno Stato , che trovava» fenia difef» , volefle oggi viceverfa opprimere una deh ile Citta. Non vi ha cofd più giufta di tale olTeivazione . Di fat:o non vi ha che della gente cieca, che nui non volte aprire gli occhi fi pra il Regno di Icc.Urizo il Grande , che form r poli, fogni tali quali fono que'li , che hanno vo'uto d irvi ad intendere . Io fono in grido d' attignere i.fta forgcnte , e d'ilìruirmì a fi<ndo dell' orig'ne , e deU le etreodame tutte dell' attujl contefa: ve ne delineeró b pittura, fenza aggiungervi del mio ninna riflellione né in favore , né contro; e ne giudicherà il Pubblico impaniale.,,

,, Si è la Cirtà di Damila dar tempo Immemorabile arrogata il diritto di Tappa [ )us cmftrti ] : ( ollervate bene, che qui non fi tr;;tu del dritto , che fi deno-nina Jus Jiapulx; po:chè quella Città confefsó ella medelima nella fu Memori*

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•nana prcfer.tJta K giorno :o. di febbraio del 1767. al Sig. Rendente de Jur.clt, eh; non crerievafi autori;-ata ad tfcrcìtire quedo fecondo tlritro contro i fudditi del Re di Prudia . ) A norma di quello primo orino effi pretendeva u' avere i! privilegio di fermare le Navi provenienti djll.i pari-' del mare, e d' afficurare ai Tuoi a» lai tanti la compra elelufiva dei loro carichi; ma afTolutamentc lenza efihirne la minima prova . Niun Re di Pollonia , o di Prudia avevate mai .icccrdrfto , o confermato cruefto pretefo privilegio , ed effa allegar non poteva aleno fatto in favor fuo, la cui autenticità non feffe Cenza replica contradetta. Or.i i Danzichefi per lianchegg'tre il pretefo dritto , dicono, cheli lcr Città era fiata fabbricata Culle rive della ViSola unicamente per farvi il commercio: ma e qual prova ne darann' eglino? E quello p.-in.i.vo , rpund' anche tolte diroodrato , potrebbe egli efl:re obbligatorio per ogni altro , che pel loro proprio Sovrano? ed ogni altro Sovrano d' una contrada fitutta fopra le rive di qucflo Fiume non :■ W ie egli autorizzato in tal caCo a far valere .inpr.i fuo quefto dritto? Ma ciò nonoftante, non "ha il Re intiRito fjpora fepra la libera navigazione di qucflo .Fiumej le non fe per alficurare la fitTiftcnza, per fovvenire ai bifogni de' Cuoi fud«:iti. Il folo e principale argomento, elle impiega» dai Danzicneti per fondare il loro dritto, fi C la Lega Ar.featka , con cui un tempo erano «{lucuti* Voi riderete, o Signore , -di quefta ultima idea dei Danrichefi , ni .potrete concepite , come fianfi pctqti penfare d' allegare in prò loro un' Alleanza, die altre Tolte fecero ■con altre Città forefiiere , e preterfder quindi cP avere acquilLto dei diritti efclu'f vi in pretijdi /.io di un terrò, e dei loro conludditi: Alleanza inoltre , che fi ba elTere eftinta da oltre due iecoli, fe fi eccettui quella delle Citta d' Amburgo , di Prema, c dijLubccca. Tuttavia ecco il Volo fondamento , fopra di cui la Città di Danzica ha procurato di giuftificare, c di efercitare di tratto in tratto il fuo pretefo Jus emporii, e che fi e altre volte azzardata d'aggiunger* il fuo Vai 'i.-.•, tanto contro i fuoi poc' anzi fudditi Prufliani, e Pollacchi, che contro l'iflcffo Re, c la Corcua di Pollonia. Ma tutti i fuoi tentativi rifpctto a tale oggetto furono fempre infruttucfi; ed è notorio a chiccheffia che quefto chimerico dritto non era mai flato riconofciwo nè dalla Repubblica di Pollonia, nè da vermi' ..'.tra fotenzii. „

,, Certamente niun paffo attentatorio non fembrerà a' poderi più inverifimile di quello che il Magidtato di Danzica ha azzardato contro i Ciidditi Pruljianì . 1 Villaggi di Vecchia, e di ÌN'.iova-Scozia Stduenberg, e Langshur, fituati lungo le fpiagge del mare, e che altre volte errano fiati denominati Rorghi di Danzica , ma che in virtù del Trattato del 1772. furono ceduti al Re di Pruflia, come fpcttanti alla Corona di Pollala , non potrebbero edere provveduti di hiaVc, e fi aliti bifogr.i, che per la Rada di Maìienbourg, la fpia^gia de'ia Pommcrella non effondo abballanza (ertile per fupplirvi . Tinti i àiiflirnepti Ptumu-.i, che per tale effetto erano

Gaù impiegati , pafWor.o finora Tenia il »'_-'-* odacelo pretto '* Danzica per portarli ri pr-ce ti Villaggi , e foltarto m-llo feorfo irete d'i», le quel Magiftrato fi pensò di far valere il p-' tefo fuo dritto di Sitpcl-Rtcht; ed anziché» dirizzarli addirittura ad un Principe , cUi ciiifrtimenti <f equità, e di giuftizia tutto poteva»-» metterti, e di fargli dette rimoftranze fepta ò:ti, eh' ei pretendeva d* aver fino a quei pero trafcuraii, ei princìpio fenza la minima presstiva dichiarazione, dal far fermare con barrirà::ti armati tutte le Navi Prulìiane che trovala fopra la Vifiola [ le due rive delta qiea'e in art grande cftenfione dal Mar Bahico fino a"e Ficotiere della Pollonia, di pari che la Cja irabo ea/ur 1 , fon dipendenti dalla Giurisdizione Pr.ifiana ] -, e di codringere i loro proprìetarj a fodere i loro carichi a'Mercanti Danzichefi al pre> zo che quedi avevano rifiato 1 lafctando a gradii, ed a volontà dei Cudditi Pruffiani ftabiiiti iurta la fpiaggia di venire a ricomprare dalle tsaai dei Negozianti Danzichefi le fleije merci a pretti etilati da quedi fecondi. Da procedere si vielento i fudditi Prulfiani , tanto di qua , che ri là dalla Città , furono podi nel maggiore imbarazzo , gli uni per la perdita delia loro navigazione, per la modicità dei prezzi i :.li erana filiali i loro prodotti, non permettendo di continuarla ; e gli altri veggendofi in una crudele dipendenza , che minacciava!! della cardia, e delta total privazione delle cole tutte alla ior Cufiifienza uccellane. Ciò appunto gli ha per neceCCità cofiretti a portarli perlonalmente ad eCporre le legittime loro doglianze ai piedi del Monarca, Che nel mefe di giugno erafi portato a dar la raffegna siile five truppe in quel paefe . Diede il Re immediatamente 1 Cuoi ordini al di lui Recidente nella Città di Danzica di Care delle rapprefentanze rifpetto a tal' affare al Maeidrato di quella Città: quede furono infruttuofe . Molti Refcritti per parte del Mini fiero del Gabinetto furongli prefentari per l' ogi;etto medtfimo: ma alle buone, e Colide ragioni, che qaedi contenevano, e che non ammettevano replica, il Magidrato di Danzica nfpofe in termini si vaghi , e si ambigui, che ebbefi tutto il motivo di pienamente perfuaderfi della prava fin volontà, e dell' inconcepibile fuo capriccio; dimodoché , fe mai fi poneffe fotto gli occhi del Pubblico la corrifpondenza divifata, quello non vedrebbe, fenza fomma forprela, un cofiante contrade di folidità,, di dignità, e di moderazione da un lato, ed il più inconfeguente, ed infenfato procedere dall' altro. ,,

„ Si è fatto rapprefentare più e più fiate al Magiftrato di Danzica, come fecondo il dritto Naturale, e Civile , fecondo «l'itti gli antichi Trattati con la Kollonia , e la Prulììa , e Cccon • do i principi deffi del Magiftrato , la navigazione della Villola dev' effer lìbera, ed efente da qu.-.lgnque oftacolo ; e che nel modo idedo , che il Re Pruffiano ha accordato ai Danzichefi un ribaro paflaggio per tutta I' edenfionc, in cui la V.flola bagna i fuoi Stati, erafi in dritto di chied.ie la libertà mcdcpma in favore dei di lui fudditi per t eScnfionc mvlr.3. nici-.o ciWirlcr.hi,

la

i per cui quello Fiume bagna il Territorio di Cantica . Si c rovente fatta la proporzione al Ai^vftrato d* accordare la libertà di navigazione, enta pregiudizio de' fuoi diritti ai Ridditi del le , fino a tanto che fodero efa ninafi i reciproci dritti , e che fi fofle giunti ad un amichevole acc omodamento: che in tal calo verrebbero immediatamente fofpefc fattele rapprefaglie: mi femore indarno: balli al Mas>i(lrato il rifpond.-re femplicetnente, e fenza volere entrare in a'cu.as diluridazione, che la Città aveva abbindoliti i Cuci dritti, e la fila forte al Ile di Pollo Iì.i fuo legittimo Sovrano, mentre in altro incontro e:Ta non riconofceva una tale Sovranità, lìccome potrebbefi provtre con p;ù d* un efempio . Tuttavia i tudditi del Re tono fermati per terra , e per acqua aliai fiate maltrattati , e coftreui a vendite Ivantaggiofc, e il loro comnercio con quella Citta e affo'aumenta distrutto. Fin o a cjue'.o pulito ha il Ile moftrata in tale oc:a(ione ima moderazione, di cui I' Iftoria non ci Comm:nUtra v^run efempio in cafi fomiglianti. Oggi appunto a h fila dignità, e il dover filo vetfo i propij [addici, ergono eh' ei difenda quel'.i d U' oppreffbne: ina fra i meni, eh; fono in p ter fiio per ottenere un tal fine, ei non ha fcelto fino ni prefente fe non fe i più miti , fperando , ch<ì impegnerebbero la Citta di Danzica a riconofeere il Ino torto . Per tale effetto S. M. ordinò al Colonnello Pirch d' occupare cor. un diiUecamtnto di truppe 1' Ifola di Holm, e di negare, fenza verun atto di violenta , il patio della Viflola a tutti i burnenti !}anziche5, non meno a quelli che iifciffero dalli Città per entrare nel Mar Baltico, che a quelli che veniffero dal mire per entrare nella Otta, a riferva però delle Navi foreftiere, la cui Navigazione ei non doveffe dularbare in verun modo. Ma h dolcezza di quefte giufle rapprefig'ie, non ha finora p-odotto I' effetto defider.no l'opra lo fpirito dei Daniàcliefi, e fiamo flati cofirctti a troncare fu' loro efempio il commercio terrefire , egualmente che anelare le loro Navi, che trovava i!i nel l'orto di Fahiw iller . Mi (ombra» che voglia».) (l ineare la pazienza del Monarca ■ e la loro teftirdggine efigerà dell» mifure forfè più fevers e più vigorofe . Crederete voi, Signore, che in quelle congiunture Un faggio Magiflrato abbia veduto con indùerenza il popolaccio actrupoato, infuUare nella più indegna guifa un Ululale del Re, il quale fenza ver ma mira ofti'e pafij innanzi a quella Città fjira I] Viflola con una bandi di,foldati l'otto i. u • comindo? Quali faranno le confeguenze della incompreafihile condotta di quella Città verlo un tal Monarca? E' molto malagevole il prevederle, e Dan fembra egli, che tutti i fuoi abitanti abbiano dimenticati i principj di una fana Logica? Sia com' clTere fi voglia , fi è il Re finora contentato di tifare R?pprefaglie le meno dure, riferrando da lumi la Città tanto dalla banda del mare, < uanto dalla parte di terra, per interrompere il fuo commercio, e con impiegare per tale eff'tto alquinte centinaja di Fanti, e di Ufferi He! e fuc trupp"?, con i quali certamente nja pjjtfi aver li rni.-a di' fj:r.e U conq.uiu'j,

ficcome quei di Danr.xa vorrebbero far creiur» al Pubblico, maffiine elle quelle truppe non hinno finora paffato il Territorio Pruffiano. Tuttavia un tal fatto farà femore rimarcabile; e fata difficile il decidere fe più dobbiamo maravigliarci, O della cftrema moderazione di un gran Re , o dell'audacia, fe quello fia un termine adeguato, e beantemente efprellivo , di una Città, che fi è fatta carico à' irritare la fua collera con marùfefte , e moltiplicate iagiuSizie ì Augusta I3. Ottobre. L' ultime notizie della Svezia portano» che recentemente fono Itati gettati all' acqua nel Porto di Catlcfcrona due Vafcelli, uno di 60. cannoni nominato R.uhv.'fao, e l'altro la Dia' na di 40. ambedue cofhuiri nel breve corlb di 4+. giorni. Li Marina Sve» defe pertindb è (lata aumentata nel termine di 1». meli di otto legni da guerra , che 4. di 60., e 4. di 40. cannoni.

Se fi deve predar fede a qualche voce, che fi dì per altro per ficura fi dice, cli2 interrogato il Re di Pruffia. per mezzo del Gabinetto di Verfaglics quali foirero per edere i fuoi movimenti nel cafo che fi manifeftafle la guerra , rifpondeffé, che ofTervtrebbe una perfetta neutralità, ma che non permetterebbe giammai chs le truppe efiere- veniffero a difturbare la pace della Germania. Non può in fatti negarli, che la Francia non fi adopri molto per proteggere la Porta, e ficcorne la mediazione di elTa fu rigettata com; propolla troppi tardi, e non potendo far prender partito in favor del Divano all' Inghilterra, nè alla Pruffia , le quali o refteranno nella neutralità, o lì uniranno colla Ruffia, cosi ha farro «a»prefentare con i calori più. vivi al Divano il pericolo che la minaccia, e 1' impoffibilità di allontanarlo, con fu garrirgli come per unico rimedio, di tenere un Congreflb nella propria Città , ove farebbero difcufTe le pretenfioni in queflione con la mediazione del Cav. eli St. Pieft Miniftro della Corte di Verfaglies. La Porta dopo avere accettata quella proporzione la comunicò ai due Miniftri Imperiali, i quali fpediionr» fubito degli efpreffi alle loro rcfpettive Corti. Intanto fi pretende di fapere., che il Barone d' Herbert Miniftro Cefareo a Coflantinopoli abbia ricevuti dalla fua Corte gli ordini e le irruzioni per un tal Congreflb, foggiunSeadofi, «he non fi feoflerà fenza un

previo

previo avvila nella mìnimi eofa contenuta nei ricevati Difpicci, e che nel eoi-fo intiero di tutte le negoziazioni , come pure nelle varie circostanze accidentali opererà Tempre di concerto col Minillro Rutto Sig. di Bulgakow . Queflo nuovo progetto non ritarda per alno» nè fa rallentare i preparativi di guerra, che lì continovano con calore da tutte le parti.

TURCHIA Costantinopoli 13. Settembre. Il p-rflaggi.) delie truppe Aliatiche che sfilano verfo le frontiere Europee, continovafi tuttora fenza interrompimento . Il Divano fi aduna due volte il giorno, e i noftri Pafcià, che comandano nelle Piazze frontiere, fono flati provvifh di -una prodigiofa quantità di viveri , e di munzioni da guerra, quantunque il Governo procuri fempre di conservare la tranquillità nel Popolo, che dai Miniftri della Religione viene inltigato di dover ricuperare la Crimea e le altre Piazze, e di poterli fervire per fino delle rendite e teiori delle Mole lice medefime.

ITALIA Genova a». Ottobre. Mercoledì mattina arrivò qui da Madrid il Marchefe di Maralliano con la fua Confoire per pittare in qualità di Minidro Plenipotenziario di S. M. Catt. predo la Real Corte di Parma.

Scrivono da Cartagena , che i Corfari Algerini cpntinuavano ad infettare la navig.izionc in quell'acque, e fono talmente arditi , che neffun baftimento mercantile può con (Scurezza dirigerli pila volta di quel Porto..

Roma a 2. Ottobre. Continuando il fuo foggiorno in 'quella Dominante il Principe di Lictenfìein, fi portò nello icorlb lunedì ad ima particolare udienza di S. S. , da cui fu accolto con diftinto affetto, e trattenuto lungamente. L'Eminenrifs. Hert/an a contemplazione di detto Perfonaggio imbandì nella pittata Domenica un lauto banchetto con invito di diverfi illuftri Soggeti sì nazionali, che cfterì .

Scrivono dal Porto di Fetmo Pro

vincia della Marca Anconitana 3 è» guente fido . ,, Fu afTaffinato in teglia da una truppa di ladri il Procacia di Napoli, a cai oltre la via sifero anche circa 25. mila ducati fpe? I tanti al Tribunale del Fifco; in fego.* I to furono lpediti da quella R. Cc-rtx diverfi Emittarj per rintracciare i delinquenti; ed in fatti faputofi che quelli fi erano imbarcati alla volta della Stato Pontificio. furono tofìo infeguiti per mare da una Barca con 24. coraggioii Micheletti. I ladri sbarcarono al Porto di Fermo, ove pure giunterò nella notte de' 28. del pattato mele anche i folcì a ti Napoletani, e nonoflante trovarli quella fpiaggia cuttodita dai fòldjti, a cagione dei battimenti fofpetti del Levante, prefero terra , andarono nell* otterìa ove i ladri in Numero di 7. ftavano a goderli una lauta cena , e ne arredarono 5., avendo potuto gli altri due darli alla fuga: fatta la per•uifizione nei loro bagagli fu trovata intatta la fudd. fomma de' 2;. mila due, e col denaro, e con i ladri arredati ' tornarono fubito ad imbarcarli per partire alla volta del Regno. II Governo Ecclefiaftico informato del fatto fece in feguito arredare tutti i foldati cuftodi di quella marina, per aver trafeurato 1' impedire lo sbarco ai Micheletti „. Napoli al. Ottobre. Nello feorfo giovedì il Re fi portò da Ciferta in queda Capitale per veder gettare all' acque una nuova Fregata: Queda è data codrurta col dife

fno, e direzione del Sig. Himber , ed di un vaghifsimo modello, e della portata di 44.. cannoni: è formata di un legname chiamato Quercia Verace, che foltanto fi trova in quedo Regno ed è di una tal confidenza , e bontà , che dicefi non pottaettej penetrata da una palla di cannone ; fi è dato fubito mano ad armarla per mandarla in corfo, e dopo un anno-faià foderata di rame .

Dal Cratere del Vefuvio fi vedono con tinuamente ufeire delle fiamme, che vanno crefeendo di giorno in giorno. Il fumo s' inalza a globi di colore molto nero, onde temiamo una qualche imminente eruzione.

La (raffilila Gazzetta farà difpenftita nel Venerdì dopo pranzo, fante la i efività di Tutti i Santi.

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