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>fa alcuna, e fpedì nel tempo ifteflò ni Stafferra a Varfavia, di dove fpejfi una pronra mediazione . La fre

'! i -che regna è sì grande, che uno ei Capi della follevazione ebbe la tele iti di rirare contro un Dragone iti filano, avanzato nei primi podi,

gli ucci fi il cavallo. Le truppe Piufane per altro, fehbene dal canto loro (Tervino molta difciplina , non ì per netto che di quando in quando non. L-ntino di fnrpre ..Aerei . Nel di 17. un illaccamenro ni Dragoni fi avanzò erfo un podo, die non era troppo ben ;uardato, per impadionirfi d' alcuni uartieri nel Subborgo di Knyphof: ma in Negoziante che feunprì per calo in tal movimento alzando il ponte, alvo con tal mezzo il Subborgo preletto . Noooflante tali piccole fortite, :he non hanno avuto verun facceli") , i dice che il piano del Migidraco Ila li tenerli folranto falla difefa , e di guadagnar tempo , allettando il termile delle fperanze dateli dalla Corte, li Varfavia, la quale ha promeffi) di iperare in modo , che qui Ila Cittì riorga dall' acciecamento in cui li trorj . Di qui apparifce, che noi non-pofìamo rilblvere cofa a'euna lenza l'in:elligenza di S. M. Pollaccaj ma nel wmpo che diamo afpettandola , ledo nande, e le difpofizioni della Corte di Berlin» ti aumentano notabilmente . -e truppe nemiche fi accrefeono nei mitri Circondari , e a proporzione dei oro numero'i quartieri, lì può giudilare che afeendano al numero di 4. nila, fenza contare 5. altri Rcggimeni che dicefi faranno per giungere quan:o prima . In tal caf pare che i di*egni di S. M. Pruffiina fi emendano il di fopra di un femplice blocco . In àtri il richiamo del S'ig. Lindonowski ^elidente della prefita M. S. in quela Capitale viene qui riguardato come ina fpecie di dichiarazione di guerra. 3'iancunque per alco non abbiamo fin \\ù provati quegli eff tti che ne riful:ano dopo I* ine >minciamento della nedefima , ne rifentiamo quelli che la ►recedono , poiché le noftre Guarnigioli vanno tutte aumentandoli, le porte ontinnvano ad elTi-r tenute cimile, e

viveri fono rincarati a legno, che

legumi non pofTono averi neppure ;ol denaro 1 e vi è aUblutamente man

canza di foraggi . Un carro di fieno è falito di prezzo dai 1 a 15. ciliari, e l* idefla è feguito ancora della paglia. Tutti i pubblici fogli riportano non folamente 1' efpofto dtU' situale conteftazione fra S. INI. Prulììana e quella Città con diverte lettere fentte dall'una e dall'altra parte, ma liceo-; me fono troppo note le prefenci vertenze, tancupiù che fino da qualche . tempo ne abbiamo dato un efacto deGt taglio, crediamo fuperfluo di riportare tali Docunenci, e folo notiziare il lettore dei fatti che accadono alla giornata .

GERMANIA

Vienna Ij. Novembre.

Per mezzo dell' ultimo Corriera giunto qui da Collantinopoli Iìa,no aflìcurati, che la Porta Octomanna quantunque fi trovi fp o.'vill 1 di denaro penfi per la prolììma primavera d'incominciare le ollilità contro i Rulli, e di dirigere i primi fuoi movimenti per la rivindicazione della Crimea. A tal' effetto lappiamo, che il bravo Capitan Pafcià , che vien • riguardato dalla Nazione come un Eroe, è ilato dalla fuWimc Porta nominato Generali iTimo delle armate Maomettane per mare , e per terra .

Confermali l'accennata unione dell* Armate concentrate in due Corpi féparati , movimenti che fi efeguifcono lenza perder tempo . Quello Corpo d* artiglieria ancora ebbe ordine negli fcorli giorni di fare al più predo 70. mila cariche da cannoni , per lo che è facile l'immaginare , che 1' enuncia* to Corriere non abbia recati Difpacci indifferenti.Inoltre fi pretende di dar pel; fiotto, che P Imperatrice delle Ruffie per mezzo del fu0 Gran Cancelliere Conte d* Ollerman abbia fatta una dichiarazione al Conte di Cobentzcl ne' feguenti terr mini: „ Cke la Ruma per puro arno,, re della pace fi contenterà della Cri„ mea , e del Cuban , rinunciando a ,, tutte le altre ricompenfc , che ella „ farebbe in diritto di pretendere per „ l'immenfe fpefe fatte per i prepara„ tivi Militari ; a condizione però che „ la Porta fi predi fubiro a darvi il „ fuo aflenfo fenza porgere alla Ruf« „ fia la p ù piccola ombra colla con„ rinovazione dei bellici apparecchi f „ Che in confeguenza appartiene ora

aS. M.

M a S. M. l'Imperatore a coftrìnjerla „ Porr» ad accordargli le fue prctendoi, ni, fecondo il Piano, ed in confor

miti dell' intelligenza , che palla tra „ le due Corri Imperlili; Che quando „ ancora 1' Imperatrice venirte a ri-, ,, manere nel predetto modo foddisfat„ ta, non ccllerà per alrro di fodene», re le prctenlioni dell' Imperatore eoa

mete le lue forze, e che eranli già „ fpediceal di lei Minittro S'ig. di Bui-' „ gakow idruzioni a ciò relative . „ Siccome poi venerdì feorfo fu fpedito da quella Cancelleria di Sratò un Corriere ltrjordinario a Collantinopoli, fi fuppone.'che i diluì Difpacci abbiano relazione alla predetta dichiarazione con ordini predanti a quell' Internun zio Imperiale d' infidere fortemente predo il Divano, onde quanto prima dia una rifpoda definitiva , • concluden te tanto full' ultima proporzione del Barone Herbert, quanto fopra quella della Rullìi.

Perorine Sovrano tutti gì' impiegati ne' Regj Dicaderj dovranno portarfi ogni mattina alle ore 9. tino • mazzo giorno alle refpetrive Cancellerie, e nel dopo pranzo alle 3. fino alle 6. ore obbligando di più ciafcheduno di tener nota di tutti i lavori, * fcritture , che compone , e copia . Quello ordine viene efeguito con tutta 1"^ cftttezza, molto più che Celare fi porta di quando in quando a vifitare im proflivamente ora l'uno, ora 1' altro Dicadero , e vedendo qualche polio vuo co domanda chi fia 1' adente, e quale la cagione che non comparifcaall'Urizio.

Rifpetto ali' affare del Vefcovo e Principe di Palfivia tutto è quieto, ma fi crede che fe quel Capitolo vorrà, che il Vefcovo Principe d' Avertergli fi rifolva ad accettare o ricufire, il Prelato reitera alla fua fede diGurk.

Si crede con molta probabilità, che i Padri Bernabiti i quali fi trovano fuori nel Subborgo di Maria ■ hilf alla cura di quella Parrocchia faranno riuniti a quegli di S. Michele in Città , e che la detta Parrocchia , e Convento verrà dato a quelli PP. Minori Conventuali, dovendo poi come lì fupponc venire ad abitare nel Convento di quelli Padri Benedettini Scozzefi , poiché il loro vado edilizio, che come lì dille è flato dagl' Ingegneri militari

tutto mifuraro , verrà riunito al contiguo Cefarco R.egio Arfl-nale.

Per quanto vien d.'tto li vuole ci» S. M T Imperatore fia in determinijione òi far trafportare in qu.-fli Ci" pitale la celebre Immagine della V'ergine delta Maria Zeli nella Sri ria,! incorporare i gran tefori che fi trovar» in quel Santuario alla Cada dì Religione.

Allorché farà terminato quello Spedale Generale degli ammalati, e Qabito quello dei foldati, lo Spedale militar; del Subborgodi Gumpendorf farà mutua in una Cafadi lavoro per le ferve ecuciniere , che fi trovano fuori di fervizìo.

L' accennata febbrica poi che fide fuori della Porta detta S'cotten , « che lì fupponeva potede diventare oa Ofpizio per i dementi, fappiamo effere un luogo di giftigo per quei rei che hanno meritata la fentenza di morte, a fomiglianza della Fortezza del Re di Pruffia detta Spandati. Intanto dicefi che di già vi fiano dati rinchiulì tre malfattori.

Oltre la fabbrica delle Porcellane ha dato ordine S. M. farli altrettanto di quella ancora degli fpecchi, e ficcomc quede importano fomme confidersbili, fi venderanno anche a poco per volta, e con ribado di prezzo fopra le dime per porgere ogni agevolezza al Compratore .

in tempo che quedo Principe Demetrio de Gallitzin era per dare uni gran tavola, giunfe alla noftra Correli funeda nuova, che il di lui fratello eri morto in Pietroburgo. Il Conte di C> bentzel fatto chiamare a fe il Segreri" rio di Legazione Ruffo gli partecipò tal notizia , e confinandogli il piego pe: il fuddetto Principe, lo pregò di non recapitarlo che fino a più propria occafione.

Avendo S. M. l'Imperatore deftr nata la vada fabbrica che prima occupavano i Gefuiti all' illituzione , e ammaeltramento de' Giovani che fcelsrrM lo Stato Ecclefìadico per applicarli poi alla Cura dell' Anime , la direzione «3» un tal Seminario è data affidata a dae degni Sacerdoti, conofeiuti per «omini dotti , e fpregiudicati. Sopra la porta leggefi la fagliente Ifcrizione. In[lrt/éfioit} Cleri Firmamento Religioni! Vovit

JOSEPHUS li. Aug. MDCCLXXXni

NI

Nel di Ij. dello fcorfo mefe fu'fiit1* effrazione del Lotto in Lintz Catale dell' Auftiia. Superiore , i Giuotori di quella Capitale , e Sobborghi uno vinto jy. orla fiorini con i nueri io. a. 15. 37. 7J. Neil' eftrazio; poi feguita qui nel di 8. del corr.

è (lata una vincita di 70. mila rioni , fomma che hanno guadagnata pameme i Giuocatori di quella Città, e , ->Hborghi con i numeri 13. }6. 57. 19. Jfc 3fa che da molti anni in quà non è ;cadnta .

'.'Tratto iT vna lettrra di Bematt uelP Elettorato di Brandemburgo del di 12. ottobre .

1 L di 7. del corrente fi fece qui per la J prima volta dopo 150 Anni il Divin Servizio , fecondo il Rito Cattolico Rooarro, nella Chiefa Luterana di quella Zittii; e venne celebrato dal Padre Berardo Schoruftein Domenicano e fecondo 'redicarore della Chiela di Santa Edvige . Berlino . Il detto Padre cominciò alle ert' ore a confeffare gran numero di Catolici; e a nove ore dopo aver fatto fuolar prima tutte le campane , pronunziò in bellifsimo Sermone fopra la Tolleanza , il cui Tefto era prefo dall' Epiltoa ddi S. Paolo ai ColofTefi cap III. veif. 3. Supportante! itroiceui , et donante! ?obi/iiietif>fìs ,Jì jais adverfus aliqueniba\et querelarti: ficut et Dominiti donavit voMs, ita et voi . Gli Uriziali, il Magiltrao, e tutti gli Uditori rimafero lbddifa-tifsimi del Difcorfo: dopo fi celebrò a Mefsa, alla quale molte perfone fi conimicarono*, e fi nlla funzione con una ircghiera pel noftro degno Monarca, per 'itti la Famiglia Reale, e per la properirà del Criftianellmo . „

Augusta ty. Novembre.

Le ultime notizie giunte da Vienia portano, che negli feorfi giorni fu coperto un Ufiziale Maggiore d' una 'utenza edera che fpendeva molto, e igurava in quella Capitale, arruolando lei giovani, fotto prefetto di prenderi in qualità di fervi, ma con idea di adi paflìre al fervi zio del fuo Sovraio . Il medefimo fu condotto nella ircere militare, e viene efaminato riorofamente .

Secondo i recenti avvifi dì Coftaninopili fappiimo, che quella Città è *.:uprc u mezzo allo anguftie, e ti

mori pjr urta profiìnra guerra ; ma tic»» come quella viene ardentemente defiderata d<1 bado popolo, fi continuano i preparativi per ogni evento. Se lo negoziazioni non avranno il loro buon effetto , come fe ne dubita, è certo che nella primavera fi vedranno fpitgate le Infègne di Marte. I Mufsulmani fono rifoluti e oftinati, ed il feguente eltratto di lettera fà baltantemencc conofeere 1' animo > e i lenthnenti di quegli abitanti .

. Coftantinapoli 10. Ottobre. ¥ L Mondo ha gli occhi rivolti alla A Turchia. Chi ci mira pietofo, chi ci deride fuperbo; i più rigidi Cenfori fan ceffo, e aggrinzali la fronte, avendo in ugual conto di noltra rovina e i fagrifizj che faceffimoin pace, e il contralto cha vi potrern fare coli' armi. Eppure la granì questione non è ancora decifa. Niun e* immagini o chiufi in un deliziofo Serraglio, o profumati in un Bagno. Non refpiriamo che guerra, e riamo fermi a difenderci, o a fcceombere con onore piutto^ochè acconfentire all' occupazione della Crimea, barriera troppo decifa per la ficurezza del nolfro Impero. O le offerte di mediazione della Francia verranno a far che i Rufsi vi prendan licenza, o noi entreremo coli' armi acacciarveli. Le vicende della guerra fon varie. L'azzardo vi prefieder Potrebbero cambiarli le cofe. Vorrebbe la Rufsia metterci fuori d' Europa. Chi si: potrebbe efser' coftretra a cambiar ella di fentiero. Abbiamo degli abili Uriziali d'ogni Nazione. I noftri vecchi Musulmani prendono con pazienza lezioni da Giovani Europei di 1S. anni. Quella docilità ciè di un buon' augurio. La noltra Marina , e 1' abilità di chi 1' ha refa formidabile ci riempie di belle fperanze. Le ininaccie de' noltri nemici ci han rifvegliati dal lungo letargo, ed hanfervilo ararci migliori Guerrieri di prima. „

ITALIA

Genova 19. Novembre. Scrivono da Tanger, che qt«J Governatore AbJul Melak ritornò coli nel dì 17. agolto dalla fui Am!>afciata< fatta a Vienna: due giorni avanti giunfe in quel Porto a bardo d' un baltimento di Livorno il *ng. di Teffarà Segretario Aulico di S. M. l'Imperatore, per cambiar/e le ratifiche del v . ^Xrat

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