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anche di quelle degli avari. Eppoi volete sapere chi è che predica contro l'avarizia ? Sono i poveri, i pezzenti, i nullatenenti, e si capisce bene il perchè. Cristo dice di dar via i propri beni e di non pensare al domani. Ma lui era Dio e io sono un uomo: i beni me li son guadagnati colle mie onorate fatiche di appaltatore di lavori pubblici e non voglio regalarli al primo scalzacane che capita — e se domani non ho da mettere il lesso al fuoco non posso mica pagare il macellaro coll' Evangelo!

— Ma se lei patisce un po' di qua, rispose timidamente uno de' commensali, starà meglio di là.

— Può esser benissimo, rispose il commendatore, ma il medico mi ha detto che per il mio organismo ci vuole un po' di carne tutti i giorni. Il Paradiso è una bella cosa ma la salute, capirà bene, preme a-tutti!

AVE, IMPERATOR, MORITURI TE SALUTANT

Anche a' nostri tempi i gladiatori — non sempre obbligati — si sbuzzano in quell'anfiteatro che si chiama, come i giornali sanno, « arena politica ». Ma non hanno più il conforto di salutare, nell'agonia, un imperatore splendente d'oro, di porpora e di gloria nell'altezza di una tribuna. Non ci sono più imperatori, e neanche re; i monarchi son quasi tutti fuggiti o abdicandi; e quelli che restano non assistono ai tornei parlamentari. I poveri gladiatori in falde debbono morire sotto gli occhi smorti dei cronisti freddolosi, dei capisezione intirizziti o di un usciere col veggio, e l'ultimo bagliore che appare ai moribondi è tutt'al più il fiammifero di un portiere che accende la sigaretta.

AVE MARIA

La più dolce, profonda e celestiale preghiera della Chiesa.

Se nel mondo ci fossero ancora dei veri cristiani, non potrebbero pronunciarne le parole senza cadere in estasi.

Il suo contenuto, diviso in tre parti, è sublime.

NeDa prima compare l'Angelo, s'inchina; poi, quasi con tocchi d'arpa, annunzia alla Vergine sine labe la volontà dell' Eterno.

Nella seconda, la madre del Precursore, ospitando l' filetta fra le donne, ne benedice il grembo immacolato, che custodisce il mistero dell' Incarnazione divina.

Nella terza, tutta la Chiesa militante, volgendosi alla Regina degli Angeli, ne invoca l'intercessione, presso il Figlio, che le sta a fianco, nella Gloria Eterna.

L'intero poema divino ed umano del Cristianesimo è qui. Ma forse, mentre il mondo agonizza, nessuno s'affaccia adorando su questo abisso d'amore.

AVENTINO

— Mi ritiro sull'Aventino, disse un giorno il rag. Consuntivi, rinchiudendosi nel solaio, dove lo raggiunsero le ultime invettive e scarpate della moglie, inferocita dall'avarizia maritale.

AVIAZIONE

Inutile ritesserne le lodi.

Si veda su questo argomento l'entusiastiche pagine, squisitamente avanguardistiche, di Domenico Giuliotti, ne « L' Ora di Barabba », libro in cui si celebrano liricamente le più strepitose invenzioni del genio moderno e in cui si esalta soprattutto l'uomo volante del XX secolo, per esser riuscito, dopo tanto, a mangiare la pappa in capo al suo presunto creatore.

AVVENIRE

Dal libro della Sapienza Borghese j

« A chi conosce il vivere del mondo, è riservato immancabilmente un lusinghiero avvenire ».

« Non bisogna star sull'albero a cantare come la cicala, ma tener presente la formica, la quale pensa per tempo all'avvenire ».

« Sebbene i tempi sian critici, dobbiamo preparare all' Italia un avvenire che sia degno dei suoi radiosi destini ».

« Noi troppo odiammo e sofferimmo, amate: il mondo è bello e santo è l'avvenir ! ».

Ma ecco l'opinione totalmente opposta, d'un -povero folk:

« Non vogliate mettervi in pensiero per ciò che sarà domani; basta a ciascun giorno il suo affanno ».

AVVENIRISTA

S' è avuta la musica avveniristica (quella di Wagner) che ora puzza di stantìo e mostra le travi mezze marcie dove sembrava che ci fossero belle colonne di pietra — s' è visto anche la poesia avvenirista, che oggi fa l'effetto di balbettamenti di Polinesiani o di Bantu. Se gli avveniristi pensassero che ogni avvenire è destinato a diventar passato si attaccherebbero alla semplice verità del genio — la quale è al di fuori delle alternative dei tempi, e non è del passato e neanche dell'avvenire perchè appartiene all'eterno.

AVVENTORE

— Ma perchè avete ridotto il vostro caffè una bolgia infernale? (diceva un giorno il parroco di Bagoghi a un caffettiere del luogo). Ogni volta che passo di qui sento litigi, parole oscene e bestemmie orribili. Specialmente la domenica, giorno consacrato al Signore, questo locale sembra far concorrenza al turpiloquio infame di tutti i diavoli.

Eppure siete cristiano; la vostra famiglia viene in Chiesa; voi pure v'accostate qualche volta ai Sacramenti.

Io non capisco dunque come non v'accorgete di compiere con la vostra inesplicabile tolleranza un peccato gravissimo del quale dovrete render conto innanzi a Dio.

«— Io la lascio dire (rispose il caffettiere).

E gli avventori, quando mi fossi perso, col far troppo lo schizzinoso, quelli che sparlano e bestemmiano, me li riporta lei?

Chi sta a bottega, per sua regola (se non ha fatto un patrimonio da potersi pigliare il lusso di chiuder l'esercizio) bisogna che non abbia nè bocca nè orecchi.

L'avventore paga e vuol fare il suo comodo.

E poi, sarebbe bella che Dio mi mettesse in conto le bestemmie degli altri!

Quando bestemmio io, segni pure; ma quando bestemmian loro, io crederò che Domineddio (se vede e sente davvero ogni cosa) non scambi bocca.

Gli torna questo ragionamento? E, se caso mai un gli tornasse, la un sa i' che l' ha fare? L'ha fare i' che la vole».

È inutile dire che al povero parroco non rimase che pentirsi della propria ingenuità.

AVVENTURIERE

C'erano, nel Medio Evo, i soldati di ventura e i cavalieri di ventura: quelli a soldo dei principi, i secondi agli ordini dei santi e d'Iddio. Poi nel secolo dei Lumi fiorirono gli avventurieri de' quali Cagliostro fu PAmadigi e Casanova l'Ariosto ma erano, agli occhi dei sedentari, eccezioni. Dopo la Grande Avventura del 1789 non si videro che avventurieri: un avvocatuccio diventò ghigliottinatore della Francia, un tenentino còrso il padrone dell'Europa, il figliolo d'un macellaro re di Svezia, un profugo marxista il despota della Russia.

L'uomo che prende moglie, che procrea figlioli, che fabbrica una casa, che scrive un libro, è oggi il più arrischiato degli avventurieri perchè le leggi di quaggiù son così rotte, le difficoltà tanto cresciute, le sorprese moltiplicate, che ben per lui se non morirà di fame o di vergogna prima d'esser giunto a mezza strada.

AVVERSARIO

L' « antico avversario », l'avversario per eccellenza di tutti i cristiani, era uno de' nomi del Diavolo. I moderni, dolci di cuore e che non vogliono aver nemici, hanno fatto la pace anche con lui: una pace così leale e perpetua che il Demonio è divenuto a poco a poco l'amico di casa della maggior parte delle famiglie.

AVVILIRE

Chi riesce meglio ad avvilire? Lo stato, il mondo moderno, risponde Péguy: « Avilir est son instinct le plus profond. Quand il avilit, quoi que ce soit, très profondement mais très surement il se sent bien dans la voie de sa destination.... Le monde moderne avilit.... D'autres mondes idéalisaient ou matérialisaient, bàtissaient ou démolissaient, faisaient de la justice ou faisaient de la force, d'autres mondes faisaient des cités, des communautés, des hommes ou des dieux. Le monde moderne avilit. C'est sa spécialité. Je dirais presque que c'est son métier s'il ne fallait pas respecter au dessus de tout ce beau nom de métier. Quand le monde moderne avilit, mettons que c'est alors qu'il travaille de sa partie ».

AVVOCATO

Ab uno, disce omnes:

L'avv. Pappagorgia, nato a Bagoghi in quel di Lonza, dimostrò fin dalla più tenera infanzia una spiccata disposizione all'eloquenza; egli non ancor settenne e già orgoglio dei propri genitori si dice che tenesse a' coetanei del luogo fanciullesche, sì, ma impressionanti concioni.

Poi fu mandato al ginnasio, superò il liceo, .ascese all' Università; sostenne nella tesi di laurea la necessità del divorzio, in una tesina di diritto costituzionale espresse il giudizioso parere che il re, in omaggio ai principi democratici, dovesse vestire costantemente in borghese; e in un'altra tesina di medicina legale dimostrò, con argomenti ineccepibili, che in certi casi la religione influisce sinistramente sulla delinquenza.

In pretura, in tribunale, e in assise, passò di trionfo in trionfo. Sotto la sua parola smagliante, il bianco diventava nero e viceversa. I giurati pendevano attoniti dalla sua bocca; e i delinquenti, assolti, continuavano con più zelo nella loro proficua carriera.

L'avvenire dell'avv. Pappagorgia si dispiegava con i colori più rosei. Un bel giorno (era fatale !) debuttò contemporaneamente in politica e in letteratura; in letteratura con un volumetto di versi intitolato Ciclamini; in politica presentandosi candidato di parte democratica nel collegio di Roccabicocca: due strepitose vittorie. Bagoghi, sua patria, gli apprestò festeggiamenti solenni; nel banchetto che fu dato in Suo onore egli parlò, raggiungendo (come ben disse il giornale locale) il più alto diapason dell'eloquenza e facendo pianger tutti dalla commozione. Disse tra

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