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Contraho passi degni non solo d'un fiammeggiante cristiano ma d'uno schietto poeta.

4nima mia, contempla il mio patire;
P son Dio Gesù, dolce Signore,
Che per tuo amore in croce to' morire.

La /a' avarizia m' ha le man forate,
In mezzo di dua ladri son confìtto
E tanto sono afflitto
Che non è lingua che 'l potesse dire.

Per la superbia e vanagloria tua
Son coronato di spine pungenti:
Riguarda e' miei tormenti,
Abbi pietà del mio crudo martire.

Li tua difetti e piacer sensuali
M' hanno dal capo a' pie' ripien di pene:
E tutte le mie vene
Versano il sangue pel tuo gran fallire

BELFEGOR

arcidiavolo, chiese d'incarnarsi sulla terra come uomo ma quando ebbe provato le doglie del matrimonio corse a rituffarsi nell' inferno. Questa vecchia novella fa vibrare anche oggi i diaframmi dei nemici delle giuste nozze ma costoro dimenticano che se tutto è puro per il puro è anche vero che tutto è diabolico per i diavoli. Nessuno è grand'uomo per il suo cameriere, diceva non so più qual imbecille, e un uomo di spirito replicò: Appunto perchè il cameriere vede e pensa da cameriere.

BELGIO

En Belgique il n'y a que deux partis: les ivrognes et les catholiques.

DUMOURIEZ.

Le Belge est singe mais il est mollusque. Une prodigieuse étourderie, une étonnante lourdeur. Il est facile de l'opprimer, comme l'histoire le constate; il est presque impossible de l'écraser.

Baudelaire.

BÈLlfot

b Danaidi. Soh quelle cinquanta sorelle che, sposatesi, nello stesso giorno, con altrettanti signori (fra loro rispettivamente fratelli), scannarono nella notte successiva (ad eccezione della sola Ipermestra) ciascuna il proprio amato consorte e, precipitate, per quella prova d'affetto, nell' inferno e condotte dinanzi a Plutone, furono accolte da questi col madrigale che segue:

« Gentili dame, lungi da me l'intenzione di mancar di rispetto al « bel sesso »; ma, santo Dio, c'era proprio bisogno, per doventar « vedove allegre » d'usare un metodo tanto spiccio?

Se, prima d'agire, aveste riflettuto un momento, vi sareste convinte, care testoline sventate, che i vostri signori mariti, a cagione del vostro carattere insopportabilmente paradisiaco, dopo dieci giorni, al massimo, di luna di miele, si sarebbero tutti quanti impiccati.

Ed allora, essendosi ridotto il vostro caso ad un semplice reato colposo, è evidente che invece di trovarvi al mio cospetto, sareste state giudicate in ben altra sede.

Tuttavia (poichè, fra l'altro, siete piuttosto bellocce) cercheremo d'abbozzare, compatibilmente all'elasticità del nostro codice, e di trattarvi, in ogni modo, con la più squisita galanteria.

Ecco qua: noi vi abbiamo già preparato un assai piacevole passatempo: Volete ' avere, o madame la compiacenza di voltarvi da quella parte ? (le madame si voltano e Plutone, seguitando): Quella è una botte sfondata; voi siete pregate, o bellezze, di non fare che questa cosa semplicissima: attinger acqua al vicino fiume e gittarla continuamente dentro alla botte, finche non l'avrete ripiena.

Vi capacita la nostra sentenza?

Olà, diavoli, e voi conducete al lavoro le quarantanove rubacuori ! ».

Questo mito (che l'Omo Salvatico) ha voluto presentare adornandolo di tutte le veneri del proprio stile, alle sue gentili lettrici (dalle quali si sa particolarmente idolatrato) non rifulge, a dir vero, per eccessiva chiarezza; ma ecco Venirci in aiuto il noto filògìno Massimo Bontempelli, aìlè cui parole altamente cavalleresche, non possiamo non sottoscrivere con ogni membro:

«La personalità della donna (egli dice, e noi, ben volentieri ripetiamo) è fittizia, e però le occorre essere perpetuamente riempita per reggersi; e come è riempita, automaticamente si svuota e richiede nuovo alimento. Fra le tante fantasie interpretative che si diedero delle allegorie mitologiche, ho letto non so dove che quelle Danaidi che furon condannate a riempire in perpetuo una botte sospesa e senza fondo, volevano rappresentare la donna. Non è vero. In quella favola, la vera immagine della donna, non e la donna, E La Botte» (i).

Et avec cela, me sdame s
vous etes très bien servies.

BELISARIO (50S-565)

Famoso generale che, sotto Giustiniano, respinse i Persiani, riconquistò l'Africa e l'Italia all' Impero d'Oriente, e ributtò i Bulgari invasori.

Accusato di cospirare contro l'imperatore fu cacciato i n prigione e gli vennero confiscati tutti i beni. Una leggenda non inverosimile dice che da vecchio si ridusse a chieder l'elemosina, esempio famoso della riconoscenza de' principi. Ma i grandi conquistatori hanno poca fortuna: Alessandro morì giovanissimo, Cesare e Pompeo furono assassinati, Carlo V dovette abdicare, Napoleone mori prigioniero dei suoi nemici. Gli strumenti delle punizioni d'Iddio sono, a loro volta, puniti.

BELLA DORMENTE

Dormi, dormi pure nel tuo bosco fitto e folto, o bella addormentata, che dormi dal Medioevo il tuo sonno innocente. I caprifogli e la madreselva, l'edera e il vilucchio ti hanno coperto le vesti, i capelli, e tutta la bella impietrita persona; gli elei e gli olmi, i faggi e i roveri hanno intrecciato intorno a te una volta di rame, più compatta

(i) 7/ Mondo, 3 Marzo, 1923.

dì quella dei duomi e dei palazzi. Dormi tranquilla, dorili in pace, non ti svegliare / meglio è che tu non riveda più il chiaro mondo che conoscesti bambina. Tutto è mutato e imbruttito: non c' è più posto per te e .l' Omo Salvatico fa buona guardia nella tua selva perchè nessuno ti desti. E d'altra parte, di secolo in secolo, il pericolo scema: non ci son più re, nè figli di re, e neppur cavalieri erranti nè crociati nè paladini. Non ci sono che cavalieri della Corona d' Italia; che crociati del Partito Popolare e paladini della libertà e della giustizia. E tutti costoro non pensano certo a svegliar fanciulle; ma si divertono, all'usanza dei Lotofagi, ad addormentare quel che resta delle loro anime miserande con bottiglie di zozza o con trattati di economia politica.

BELLA E LA BESTIA

Le novelle delle fate sono, come sa ogni persona di testa sana, assai più profonde della Critica della Ragion pura e della Fenomenologia dello spirito. Il significato della Bella e la Bestia è che l'amore fa diventar bella anche la più orrida bruttezza. Non apparire (come si dice volgarmente del cieco amore) ma diventare. L'unica via, dunque, per far diventar belli (moralmente) gli uomini è di amarli: l' Evangelo di Cristo, e non quello di Ruskin, è il vero Evangelo della Bellezza.

BELLA IMMORTAL

benefica — Eede a' trionfi avvezza — Scrivi ancor questo.... ecc. ecc.

Buon pensiero in versi mediocri — resi più uggiosi dall'uso ed abuso che ne fanno i riveriti reverendi e i giornalisti giornalieri nelle prediche e negli articoli, ogni qualvolta un massone dormente si dimette dalla Giordano Bruno, quando è per addormentarsi nell'ultimo sonno, o quando il figliolo della levatrice si degna di partecipare, in piedi, alla messa.

Bellarmino Roberto (1542-1621)

Gesuita, arcivescovo, cardinale, apostolo e dottore: Benedetto XV pubblicò nel 1920 il decreto che riconosceva le sue virtù eroiche.

Scrisse — tra molte altre opere — quella famosa Dichiarazione più copiosa della dottrina cristiana (1603) che fu tradotta in una trentina di lingue (anche in caldeo) e che può giovare anche oggi a coloro che vogliono conoScere e difendere le verità cattoliche.

BELLEROFONTE

Si legge, in certijibri che non si leggono, come questo eteroclito personaggio fosse mandato da un tale a un tal altro (due tiranni certamente, di quei tempi senza un briciolo di libertà) con una lettera ben sigillata, nella quale c'era scritto: « Caro amico, fammi il piacere (e bada bene di non dirmi di no, perchè altrimenti si guasterebbe l'amicizia) di far tagliare il capo prima che subito (e il perchè te lo tirò dopo) al latore di questo foglio. Sicuro che non mi vorrai scontentare per una bagattella come questa, ti ringrazio anticipatamente. Ciao Tonin! E tutte le volte che avrai bisogno di me, per qualche operazione del genere, comanda pure ».

Ma il Tiranno (che non era proprio di quelli che pasteggiavano col sangue di creature) letta la lettera pensò che a far segare il cannon della gola a quel povero latore ci avrebbe avuto di coscienza; e allora fece: Ehi, galantomo, sapete che c' è scritto qui ? Dice che siete un omo di gran coraggio e che sareste feto di lottarvi con cento fiere rafforzate da mille diavoli; è egli vero? Bellerofonte, solleticato nell'amor proprio, fa la bocca da ridere : « Modestia a parte, Vostra Eccellenza è pregata a credere che il sottoscritto a cento fiere e mille diavoli fa batter le gambe nel culo se tira un peto ! ».

Me lo figuravo, risponde tutto contento il tiranno; e allora si vede proprio che vi piove il cacio sui maccheroni. Ecco: Si tratta dunque di far questo, questo, questo, e poi, così per ispruzzolo, anche quest'altro. Eh, che ne dite, quell'omino? Vi pare che vi c'entri l'occhio? Son cose

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