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NOTTI
DI YOUNG,

TRADOTTE DAL FRANCESE,

DAL SIGNOR ABATE ALBERTI.

Sunt lacryma rerum

:
& mentem mortalia tangunta

VIRGILIO.

3

Terza Edizione, corretta ed accresciuta del

Trionfo della Religione.

Τ Ο Μ Ο

T E R Z O.

IN MARSIGLIA,
Appreffo GIUVANNI Mossy, Stampatore della

Marina , e Librajo, nell'Arsenale..

M. DCC. LX X.
CON PRIVILEGIO DI SUA MAEST A.

Р P

A

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Troisieme Édition, corrigée & augmentée

du Triomphe de la Religion.

TO ME TROISIE ME.

À MARSEILLE Chez JEAN Mossy, Imprimeur de la Marire

& Libraire, au Parc,

M. DCC. LXX

Avec Approbation & Privilege du Roi.

LE

LAMENTAZIONI,

O SI A
LE NOTTI
DI YOUNG-

VENTUNESIMA NOTTE.

I CIELI. PLURALITA' DE' MONDI. o

H quanto Iddio è mai grande! Oh come 8. pofsente: quell' Eflere, che scaglia la luce di mezzo adic.opathic moli di tutti que' globi, che ha:teffisto, il·luminoso insieme della natura , ed ha tolpelo 'P universo, come un ricco diamante, per base del suo trono ! Quale immensa estenfione !. Larcia.cadere un peso dall'altezza di una steļla filla : oh quanti secoli correranno pria

LES

COMPLAINTES,

OU

LES NUITS D' Y O UN G.

VINGT-UNIEME NUIT.

LES CIEU X.

PLURALITÉ DES MONDE S. 0

UE Dieu est grand ! Qu'il est puissant, l'Etre qui lance la fumiere au travers des; masses opaques de tous ces glóbes, qui a tillu l'ensemble brillant de la nature, & Luspendu l'univers, comme un riche diamant, à la base de son trône !"Quelle étendue immense! Laille tomber un poids de la

ch' ci giunga la la terra! Ove dunque incomins ci2, e dove Enisce quest' ampio edifizio ? Ove sono quelle ultiine mura, le quali signoreggiando fu l'abisso del nulla, chiudono nel loro ricinto il soggiorno degli enti ? In qual punto dello spazio s'è egli fermato il Creatore ,

ha terminate le linee del suo disegno, e deposta la sua bilancia? Qual è quel luogo esteriore alla creazione, dove tralasciando di pesare i mondi, e di misurar l'infinito, piantò la maestosa colonna, che ne era il confine, e disse agli spiriti , che gli facean corteggio : » Io mi fermo, e qui 35 pongo i limiti della mia opera. L' assunto la5 voro è finito, ed è consumata la creazione.

Spiriti , che conoscete ; enti, che respirate ; » Creature, che ho poste in moto , o fissate, nel » riposo, applaudite tutti al vostro Autore. »

O Notte, la di cui pura , e temperata

chiarezza non ispande che un dolce splendore sul quadro del mondo : tu, che coll' argentea tua *chiave. ci apri į tesori del nostro emisfero ; che ci srçisotto agli occhi un nuovo universo, e spieghi a'ngstri sguardi quegli innumerevoli mon di una coli, infra giorno, dietro la gelosa stel! . del meriggio, non puoi tu lasciarmi vedere in lontananza il possente Monarca, che spiegò innanzi al suo trono quelle pompose maraviglie?

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