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ANGLOMANIA

Si crede ingenuamente che l'Anglomania sia riservata ad alcuni eleganti e limitata ai giochi e alle caccie. Nient'affatto: il mondo moderno è ormai una colonia della Gran Bretagna.

Noi adopriamo le stoffe inglesi, i corni inglesi, gli spilli inglesi, i pennini inglesi, i guanti inglesi, le macchine inglesi, facciamo il sabato inglese e abbiamo ridotto la vecchia e lieta domenica alla tetra domenica inglese.

Dall' Inghilterra ci viene il carbon fossile, la locomotiva, il liberalismo, la costituzione parlamentare, la teoria dell'evoluzione, il positivismo, il cant, la tank, il sidecar, il romanzo storico, la smania dell' impero coloniale, il foot ball, il bridge, la boxe, i boy scouts, il cricket, il golf, il base ball, le corse dei cavalli e il rosbif.

Non ci resta ormai che da barattare il vieto Cattolicismo coll'Anglicanismo eppoi tra 1' Inghilterra e il Continente non ci sarà più neanche il tempestoso fosso della Manica.

ANGUILLA

Sinonimo di Borghese, ogni qualvolta questo specchiato signore ha la disgrazia di cadere, per pura combinazione, fra le mani (del resto semiaperte) della così detta giustizia.

ANILE ANTONINO (1869)

Come poeta manca di cuore; come pensatore di cervello; come politico di polso; come ministro di spalla; come oratore d'ugola: per qual miracolo, dunque, un uomo a cui mancano tante parti del corpo può insegnare anatomia umana?

ANIMA

Secondo Carlyle ha lo stesso ufficio del sale nella carne di maiale: perchè il corpo non marcisca. Ma poichè la maggior parte degli uomini oggi apparentemente vivi tramanda un forte odore di putrefazione, è nato il sospetto che i maschi siano soggiaciuti allo stesso fato delle femmine, le quali, secondo l'apocrifa decisione di un famoso concilio, sarebbero prive di anima.

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Nei tempi barbari del Medio Evo il primo pensiero dell'uomo era di salvare la propria anima; oggi si pensa soltanto a salvare il proprio corpo e n' è venuto come imprevisto corollario che i corpi si consumano più presto e vengono distrutti dalle guerre e dalle pestilenze in maggiore abbondanza. Soltanto le signore amatrici ed amabili ricordano ogni tanto quel metafisico soffio che alberga, a quel che dicono i preti, nella preziosissima carne loro e, per giustificare i successivi adulteri, esclamano: Cosa volete! Ho l'anima troppo sensibile!

ANIMA VILI

Si badasse alle azioni sarebbe ogni giorno lecito fare esperienze in anima vili sui nove decimi degli esseri umani che passano per le strade. Ma quando si pensi che ognuna di quell'anime viene da Dio e fu ricomprata da Dio, anche la più vile, la stessa espressione — tolta a! gergo dei cerusici e dei notomisti — è una bestemmia così spaventosa da far tremare le montagne.

ANIME BEN NATE

Un giovine cattolico svizzero (che sotto il proprio nome e cognome stampati, aggiunge modestamente, in penna, la propria considerevole qualità di « neo-laureato in diritto ») parlando, in una rivista di Lugano (abbellita da una «artistica » copertina disegnata con fine gusto elvetico su carta gialla da involgere) de « L' Ora di Barabba », dice che « le anime ben nate » rifuggono, turandosi gli orecchi e mettendosi il fazzoletto al naso, dalle parole troppo crude e dagli « sconci e scurrili paragoni » che deturpano troppo spesso quel famigerato volume, il quale non è privo tuttavia di « belle pagine piene di forza, di calore e di vita, riboccanti di amore verso quella Chiesa di cui l'autore pregusta il trionfo finale ».

Oh anima ben nata (mi verrebbe quasi la voglia di dirgli) che non sei altro! Tu sei tanto più ben nata, quanto più nata in mezzo a quel candido raviggiolo geografico, da cui ci sgrondano addosso cappelli verdi ed emmenthal.

Noi toscani, però, pur troppo, anche se cattolici, quando non siamo imbecilli, non siamo anime ben nate; tanto è vero che Santa Caterina da Siena, alludendo a certi religiosi del suo tempo, che facevano eccessivamente i pcrci, una volta ' ha scritto: « Non uomini ma animali, la carne loro consacrata danno alle meretrici e anche peggio ».

E il « divino poeta », superando ogni più inimmaginabile turpiloquio:

« Taide è, la puttana....

«.... che si graffia con Vunghie merdose ».

ovvero:

oppure:

« la corata pareva e il triste sacco

che merda fa di quel che si trangugia »

« ed egli avea del cul fatto trombetta ».

Sconcezze e scurrilità, come ognun vede, prettamente toscane e tali da far perdere il latte, dalla vergogna, a tutte le mucche protestanti e cattoliche della ben nata patria di Guglielmo Tell!

ANIMALE

L'uomo è salito al settimo cielo della felicità quando gli1 zoologi del secolo decimonono gli hanno dimostrato ch'esso pure è un animale. Dante aveva già detto a un uomo: « o animal grazioso e benigno » ma l'uomo del nostro secolo, divenuto sempre più sgraziato e maligno, prese alla lettera la sua appartenenza alla zoologia e invece che animale volle esser bestia e da bestia diventò bruto ed è sperabile che a poco a poco retroceda fino al regno vegetale nel quale prenderà posto, con tutto il diritto, accanto alla cicuta, allo stramonio e alla mandragola.

ANIMISMO

Per i selvaggi ignoranti in tutte le cose del mondo è racchiuso uno spirito, benigno o maligno — per gli scienziati moderni neppure negli esseri vivi si riesce a trovare, sia col microscopio che collo scalpello, qualcosa che rassomigli all'anima.

Ovvia osservazione qui ripetuta soltanto per rammentare che gli estremi si toccano tanto da unificarsi, come nel caso presente, in una identica bestialità.

ANNA (SANTA)

Ecche, Sant'Anne d rCurtecelle stava
-biene de doglie e de malanconie.
se volta al ciele e ce vidde Cancella
che sopr'a r'arbre ce facea ru nide;
Se volta e dice: Ab, Segnore, Segnore!
so' li aucelli, e pure fanne famiglie:
i' che so' donna non lo pozzo fare?
Calò n' Angelo da r,u ciele e dicette:
Zitte, Sant'Anne, ne nte dubetare:
Tu farraji 'na Fijola tanta care,
Reggina de rru ciele s'ha da chiamare;
e po' farrà' 'nu fijo tante belle,
Patrone de rru ciele e de 'Ila terre.

Gesù, Marije, Sant'Anne!

Quanne i' dorme me guardete;

'cciò 'l nimmiche nne me 'nganne .

Gisù, Marije, Sant'Anne! « Cansuna » abruzzese. (La poesia religiosa del popolo italiano raccolta da P. Toschi).

ANNI

24 gennaio 1923.

Uno dei due Salvatici (il più cannibale !) è nato nel 1877!!

Il lettore all'altezza dei- tempi:

« Quale fossilizzata decrepitezza! E tuttavia quanto rabbioso misoneismo in simili sopravvissuti!

Non comprendono la gioventù; non hanno il senso della modernità; non si rendon conto dell' evoluzione Storica e perciò pretenderebbero, i fessi !, di riportarci all'epoca della pietra.

Vani conati!

L'uomo moderno, quanto più s'allontana da un preteso Dio trascendente, tanto più si scopre Dio.

In Russia la gioventù comunista universitaria (a parte l'utopia livellatrice) ha festeggiato il Natale con grandiose mascherate satiriche contro tutte le religioni ed ha celebrato, nel contempo, l'onnipotenza dell'uomo.

Segni dei tempi!

Non è dunque affatto improbabile che nel 2023 sia cambiata la faccia del mondo ».

E i due Salvatici fregandosi le mani: « Anche prima! anche prima ! ».

(Parole minacciosamente ironiche ed assolutamente incomprensibili).

ANNIBALE (246-183 a. C.)

—: Se Annibale — usa dire il Ragioniere Consuntivi — non si fosse snervato negli ozi di Capua avrebbe conquistato Roma e ora noi saremmo gli eredi degli opulenti Punici invece che dei gloriosi Quiriti. Il cambio sarebbe stato eccellente perchè Cartagine era la metropoli del commercio mondiale ed è chiamata giustamente 1' Inghilterra dell'antichità. E oggi, invece di star sempre a rammentare Scipione, Catone e Cicerone, potremmo vantare chissà quali fasti mercantili e mercuriali. Avremmo inventata la borsa prima degli inglesi, la cambiale prima degli ebrei, e scoperta l'America, tanto ricca di materie prime, avanti Cristoforo Colombo. E 1' Italia avrebbe vantato dei Rockefeller e dei Morgan assai prima degli Stati Uniti.

« Pensare che quell' imbecille di Annibale ha vinto tante volte i romani eppoi non ha saputo vincer sè stesso! Se 10 fossi stato Annibale — continua l'eloquente ragioniere — dopo la battaglia del Trasimeno avrei puntato direttamente su Roma, avrei approfittato dello smarrimento del Senato, dell'assenza dei consoli, dello spavento del popolo, e oggi, invece del Campidoglio, sorgerebbe forse, accanto alla Rupe Tarpea, 1' Emporio Modello Universale, a prezzi fissi da non temere concorrenza ! ».

ANO

Nell'anatomia esoterica dei borghesi l'ano è, dopo la bocca, la parte più importante del loro amatissimo corpo. I

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