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La poesia è di SALVADoRE CAMMARANo.

La musica è di LUIGI CAMMARANo.

Architetto de reali teatri e direttore delle decorazioni Sig. Cav. ANTONIo NiccoLINI.

Appaltatore della copisteria e proprietario assoluto degli spartiti in partitura, Sig. Gennaro Fabricatore.

Direttore del macchinismo, Sig. Fortunato Quériau.

Capi macchinisti, Signori Luigi Corazza e Domenico Pappalardo. -

Direttore del vestiario, Sig. Eduardo Guillaume.

Attrezzeria disegnata ed eseguita da Signori Luigi ASpertini e Filippo Colazzi.

Pittore pe figurini del vestiario, Sig. Filippo Buono.

Direttore ed inventore de fuochi chimici ed artificiali, Signor Scipione Cerrone. - i

Direttore, appaltatore dell'illuminazione, Sig. Matteo Radice.

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Signori Salvetti-Tauro.
TUFFIADOR, Alcade del villaggio del Rocco,
Signor Barattini.
PEDRILLO, giovine soldato, amante di
Signora Buccini.
ESTELLA, fidanzata di Gregorio,
Signora Granchi.
ZERLINA, cugina di Estella,
Signora Salvetti.
GREGORIO, ricco villico,
Signor Rossi.
UN BANDITORE,
Signor Tucci.

Paesani d'ambo i sessi. – Guardie.

La scena è in Spagna, e propriamente nel villaggio del Rocco. L'epoca è il secolo XVII.

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La piazza del villaggio – A destra la casa di Estella , a sinistra m antico edifizio, a cui si ascende per tre o quattro scalini: dal medesimo lato uma iorre, sull'alto della quale la campana del Comune: in fondo colline ridenti. o

Gaspare, quindi Colantonio, e Pedrillo. ,

Gas. Sesiani. coraggio... –
( Ancor dentro. )
0h per bacco!.. Allegramente l..

( Uscendo. ) Col. Che mai vedi ? ( Di dentro. ) Gas. Che? Un villaggio ! Col. Un villaggio ! Gas. Certamente. Ma sollecita quel passo, Infingardo, lumacone ! o

( Comparisce Colantonio con valigia, e sorreggendo Pedrillo, che sarà coverto di meschini e logori vestimenti. Col. E costui... – Su questo sasso, Via, riposati, garzone. ( Facendolo sedere sopra un frammento dell'edifizio suddetto. ) Gas. Buon per te, che a darti aiuto Ci guidò la sorte amica ! Sulla via, colà svenuto Tu giacevi... Ped, La fatica... La miseria... Fui soldato: Qui dal campo io fo ritorno.

Gas. , T'hanno dunque?..

Ped. - Congedato. –
E voi due?

Gas. Corriamo intorno
Agl'infermi, ai moribondi
Ritornando la salute.

Ped. Siete medici?

Col. Profondi !

Gas. Di dottrine sconosciute,

D' erbe arcane, portentose Noi sappiamo la virtù. Col. L'opre nostre son famose, Immortali... e forse più ! – Ped. ( Che a poco a poco si è meglio riavuto, gira intorno lo sguardo, e vista la casa di TEstella, sorge ansioso, e volge il passo a quella volta. - ( Che veggio !.. Quai memorie Soavi, e triste insieme l..

Col. ( Le forze gli ritornano!.. )
Gas. ( Guarda quel tetto, e geme!.. )
Ped. (Qui soggiornava l.. )

Gas. ( Accostandosi a Ped. ) Il medico
Vuole osservarti un poco.
Quel volto pria sì pallido,
Or si covrì di foco!
Pulsazion frequente!
( Tastandogli il polso. )
Le luci semi-spente ! –
Tu cotto sei d'amore. ;
( Con tuono dottorale. )

Ped. 0h ! ( Maravigliato. )
Gas. Non è vero ?.

Ped. E ver.
Gas. Io leggo in ogni core!

Sorprendo ogni pensierl -
Ped. ( Con accento passionato, ma ingenuo,

Obbliar sperai partendo
Un oggetto troppo amato...
E da cieco combattendo
Quasi a morte fui piagato.
Pure il ciel mi concedea
Riveder la patria terra,
Ei nel petto mi chiudea
Le ferite della guerra...
Ma riporto in mezzo al cor
La ferita dell'amor !
Gas. 0r che il male ho discoperto,
Al rimedio, su figliuolo.
Ped. Oh! qual mai? --
Gas. D'effetto certo
- Ne possiede l'arte un solo.
Ped. Ed è questo?
Gas. Il matrimonio :
Ei ben presto l'uom guarisce
Dall' amore. -

Col. Colantonio
Te ne accerta. – Non fallisce
Di Galeno il gran precetto !

Ped. Io sposarla!.. – Sorte ingrata l..

Gas. Tu sospiri !

Ped. Mi fu detto
Ch'ella...

Gas. Ehben ?

Ped. S'è maritata.

Col. Niente meno!

Gas. In fede mia 0r non so che cosa dir!

Ped. Se la nuova non mentia,

- Morir voglio ... ( Con impeto. )

Gas. Col. Che morirl

Ped. Se t'accendesti di nuovo ardore, Se ad altro oggetto donasti il core, Donna spietata, l'estremo addio

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